Berlusconi al G8 proporrà di regolamentare Internet

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Dopo aver eliminato il regime privilegiato del pagamento dell’Iva da parte di Sky, il Premier italiano vuole promuovere regole comuni per la Rete. E alla Pa Berlusconi indica un modello: il “miracolo” delle Poste italiane

Era dai tempi lontani delletre i che Berlusconi non parlava con tanto calore di Internet. E lo ha fatto in occasione della visita al Polo tecnologico di Poste italiane all’Eur di Roma.

In questa cornice, archiviata la parentesi sul raddoppio dell’Iva a Sky (per venire incontro alle richieste della Ue, di eliminare un regime agevolato ed evitare una procedura d’infrazione europea), Berlusconi ha anticipato che, quando presiederà il G8, porterà sul tavolo un nuovo tema, che si preannuncia scottante:regolamentare Internet.

Cosa vorrà mai dire, mettere regole al World Wide Web? L’espressione è di quelle da far tremare i polsi, essendo Internet una frontiera, finora refrattaria a troppe regole e finora terra di conquista delle start-up dette anarco-liberiste: “Porteremo sul tavolo una proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo, essend o internet un forum aperto a tutto il mondo“, ha annunciato il Presidente italiano del Consiglio, ricordando che il G8 sarà in realtà un G20, dove sarà rappresentata “l’80% dell’economia mondiale e il 72% della popolazione mondiale“.

Ma Berlusconi, che su certi temi si dice che sia vicino alla visione anti-pirateria della cosiddetta Dottrina Sarkozy , non si è sbilanciato. Certo, ricordiamo la gaffe di Frattini sulla censura online , a cui rispose Alcei ; né dimentichiamo che Mediaset ha fatto causa a Youtube , chiedendo mezzo miliardo di euro di risarcimento.

Il G8 ha già come compito proprio quello della regolazione dei mercati finanziari, per internet manca una valorizzazione internazionale. Credo che al prossimo G8 si possa portare sul tavolo la proposta di una regolamentazione del sistema internet“, ha detto il Cavaliere.

Credo che ci possa essere questa prospettiva internazionale in cui noi possiamo portarci come avanguardia di queste nuove tecnologie che ormai sono il futuro del mondo“.

Certo, stupisce sentir dire che l’Italia possa essere avanguardia nell’hi-tech, dopo la sonora bocciatura, solo di 24 ore fa, dell’Italia da parte di Eurostat : il nostro paese è risultato terz’ultimo in Europa, davanti solo a Bulgaria e Romania.

Ma Berlusconi è ottimista: si è tuffato nell’elogio delle Poste italiane che, invece di finire in soffitta nell’era della telematica, hanno saputo rinnovarsi, finendo per diventare un modello anche per la Pubblica amnministrazione.

Sono rimasto impressionato dalla grande innovazione e modernizzazione tecnologica che è riuscita a fare Poste Italianeha concluso Berlusconi- si tratta di un’esperienza che deve diventare da esempio per l’ammodernamento di tutto il Paese, della sua pubblica amministrazione“.

Autore: ITespresso
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