Berlusconi: avanti con la PA digitale

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All’inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration a Vimercate, Berlusconi ribadisce l’impegno verso la Pa digitale, il ministro Maroni verso la sicurezza che poggia sulla tecnologia, e il ministro Gelmini verso  l’ammodernamento della didattica

Silicon Valley, India, Londra, Germania, Monza. Sono questi i poli di ricerca all’avanguardia di Cisco, tra i quali da oggi si potrà annoverare anche Vimercate dove, stamattina, Stefano Venturi – amministratore delegato di Cisco Italy– ha inaugurato il nuovo centro Cisco Business Collaboration (CBC) alla presenza del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e dei ministri Maroni e Gelmini, che hanno ribadito il loro impegno verso la Pa digitale, un piano di sicurezza che poggia sulla tecnologia e l’ammodernamento della didattica.

Da parte Cisco, CBC sarà un polo per lo scambio di esperienze che permettere di mostrare tutte le tecnologie di comunicazione che oggi fanno rete, dedicato alla Business Collaboration. Da parte del governo, CBC rappresenta un centro di alleanza tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca scientifica e tecnologica.“E’ un centro – spiega Stefano Venturi – con 300 postazioni di lavoro multimediali, 30 sale per videoconferenza e 6 sale di telepresence. E’ la sintesi della visione ormai ventennale di Cisco: cambiare il modo in cui si lavora, si impara e ci si diverte, condividendo dati, voce e video su rete Ip.CBC è un ponte tra i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione, per accelerare i processi di innovazione”. E’ una sfida lanciata nei confronti delle aziende, delle start up, dei partner e della amministrazione statale che condividendo risorse e tecnologie potranno collaborare al meglio su diversi piani.

Sul piano della PA si sofferma Berlusconi: “La PA è pletorica, burocratica, inefficiente, costosissima, antiquata, con uno spreco abnorme di carta stampata.Bisogna impegnare questi anni difficili per cambiare il sistema di amministrazione e arrivare al sistema di egovernment 2012, a fine legislatura, senza più carta nella PA, quando tutti i documenti saranno digitali e ogni cittadino potrà ricercare documenti, pratiche, senza spendere la media delle attuali 18 ore annue per famiglia, presso uffici pubblici alla ricerca di incartamenti burocratici”. E aggiunge commentando il momento economico: “Sono i momenti difficili in cui i bravi imprenditori possono aumentare quote di mercato, e noi siamo un paese che ha nelle pmi la sua forza: non abbiamo il petrolio ma abbiamo i piccoli imprenditori. Bisogna pensare che tutte le crisi finiscono ma l’estensione nel tempo della crisi dipende molto dai singoli comportamenti”.

Sul piano della sicurezza, Roberto Maroni, ministro dell’interno, ribadisce che sarà necessario integrare le tecnologie e mettere in comune in modo coordinato le informazioni in mano a diverse enti ed istituzioni: Videosorveglianza e riorganizzazione delle centrali operative sono i due progetti sui quali stiamo investendo che necessitano di una forte componente tecnologica di condivisione delle informazioni. L’esperienza di Cisco in campo americano, con una lunga collaborazione con il dipartimento homeless security può essere significativa”.

Sul piano formativo, invece, Maristella Gelmini, ministro dell’istruzione, incalza sulla necessità di rafforzare la dorsale tecnologica, per superare la dicotomia tra formazione e occupazione. “Per questo abbiamo rinnovato il protocollo per la diffusione della multimedialità nella scuola italiana.La collaborazione con Cisco è un paradigma da declinare in altri contesti per rendere il nostro mercato più competitivo. Le nuove tecnologie possono fare la differenza per lo sviluppo e la nostra università deve essere un volano per il futuro: l’iniziativa di Cisco, legata anche alle Network Academy, va proprio nella direzione di formare personale tecnologicamente qualificato da inserire nelle aziende”. Ad oggi 10.000 studenti stanno frequentando il progetto e in Italia Cisco investe 35 milioni di euro in sola ricerca. “Questo centro può essere luogo ideale per incontrare clienti e far partire nuovi progetti – conclude Venturiun polo per ricercatori italiani ma anche stranieri aperti al confronto.Le start up sono le bene accette. Cisco è sempre cresciuta per acquisizione di realtà piccole e innovative, per noi portare avanti questa strategia è vitale”.

Guarda la videointervista a Stefano Venturi, realizzata in occasione nell’inaugurazione del nuovo centro Cisco Business Collaboration a Vimercate

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Autore: ITespresso
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