Big Brother Awards: vince Telecom Italia

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Ma il premio di chi viola la privacy è stato anche assegnato a Silvio Berlusconi, a Microsoft e all’ex ministro Urbani

I Big Brother Awards, evento organizzato da Privacy International e dal Progetto Winston Smith, sono stati assegnati a Firenze. Il primo premio spetta a Telecom Italia, seguita dal Premier Silvio Berlusconi, Microsoft e l’ex ministro Urbani. La motivazione del premio al Presidente del consiglio italiano è dovuta al fatto che “in occasione delle elezioni europee, la Presidenza del Consiglio ha spedito ad ogni numero mobile italiano un sms in cui invitava a votare, violando così la privacy di circa 40 milioni di italiani, anche di coloro che non possono o vogliono votare. Sulla scia di questa azione senza precedenti, si è gettata anche la protezione civile che ha spedito ripetutamente messaggi durante le giornate del funerale del Papa”. Invece l’uso di questi strumenti sarebbe riservato “solo per ragioni di ordine pubblico, igiene, sanità pubblica o per l’arrivo di calamità naturali”. Laziomatica ha vinto il Premio “Peggiore azienda privata” per l’uso dei dati dei computer del Comune di Roma in occasione delle ultime elezioni regionali. “Peggiore ente pubblico” è il Ministero degli Interni: “I cittadini che richiedono la CIE (o Carta di Identità elettronica) sono obbligati a farsi rilevare l’impronta digitale e vengono schedati presso il ministero dell’Interno, il tutto in totale disprezzo di norme chiarissime che stabiliscono il contrario”. In particolare il DM 19 luglio 2000 stabilisce che “solo a richiesta dell’interessato è possibile installare l’impronta digitale nella CIE“. Microsoft si è aggiudicata un premio a causa della gestione della cache, il licensing di XP, l’implementazione delle tecnologie DRM su Windows Media Player. Tra i difensori della privacy, invece, spicca il premio a Stefano Rodotà, ex garante della Privacy.

Autore: ITespresso
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