Bilancio di fine anno per Microsoft

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Microsoft archivia il 2008, come un anno non facile: il fallimento dell’Opa su Yahoo!, il flop di Vista e il (semi) addio di Bill Gates. Ma il 2008 è anche un anno di grandi svolte: lo sviluppo di Windows 7, il nuovo sistema operativo, e di Office online; la svolta sull’interoperabilità; l’accento sul cloud computing e la mobilità. Il 2009 sarà il banco di prova per numerose novità

Il 2008 sarà archiviato come un anno non tra i più brillanti della lunga carriera di Microsoft. Microsoft però guarda già al futuro, e non sta a piangere sul latto versato: se Vista è stato un “flop“, andrà diversamente con il successore Windows 7 , la cui beta pubblica è attesa a gennaio; se l’Opa miliardaria su Yahoo! è fallita, Microsoft troverà altre vie (compresa quella, tuttora in gestazione, di un’acquisizione parziale, meno costosa e ben più gestibile) per sfidare Google nel mercato dei motori di ricerca e della pubblicità online.

Il 2008 forse non è stato uno degli anni d’oro di Microsoft (anche se i conti sono andati molto bene per il colosso di Redmond); Microsoft tuttavia ha saputo porre le basi per la svolta del 2009: archiviato Vista, punta tutto su Seven ; ha saputo giocare il jolly del cloud computing (grazie a Ray Ozzie, l’erede di Bill Gates nel ruolo di chief architect, con Live Mesh e Windows Azure ); ha preparato il terreno per Office 14 e online , per fermare la scalata dell’ufficio sul Web di Google, Ibm e rivali nel mercato Saas; sta trattando (forse neanche troppo dietro le quinte) per un rientro in grande stile (anche se non è mai uscita di scena!) nel mercato dei search engine e dell’advertising online; per non parlare della svolta nell’interoperabilità , dove ha saputo offrire una nuova immagine di Microsoft (perfino sponsor di Apache), e ha regalato a Open Xml l’agognato Iso, per sfidare alla pari l’open source Odf nel mercato e-gov delle Pa mondiali. Il 2009 sarà anche l’anno di Internet Explorer 8: per ora in beta 2, ha già imposto la moda del Porn mode in tema di navigazione (in locale) senza tracce: perché è vero che Internet Explorer è calato nelle statistiche Web, ma ha ancora un dominio di tutto rispetto, per tenere testa a Mozilla Firefox, Google Chrome e Apple Safari.

Inoltre nel 2009 vedremo il nuovo Windows Mobile e cosa Microsoft ha da proporre in ambito mobile per contrapporsi a Google Android, a Apple iPhone e ai sempreverde Symbian di Nokia e Blackbery di Rim.

Diamo poi uno sguardo alla svolta 2009 di Office online: la recessione dovrebbe contribuire ad accelerare la crescita del nascente mercato del software as a sarvice (Saas), anche se Mirosoft scommette sulla strategia Software più servizio; Microsoft crede che entro cinque anni, il 50% dell’utilizzo di Exchange e SharePoint avverrà dalla rete; le versioni online di Word ed Excel, comprese versioni gratuite finanziate solo da pubblicità e altre per abbonamento, affiancheranno quelle del classico Office, accessibile tramite tradizionali tariffe di licenza.

Infine il mercato videoludico e dei videogame: le vendite di Xbox 360 stanno andando bene, ma andranno ancora meglio del mercato nel 2009, quando Microsoft vorrà dare del filo da torcere non solo a Ps3 di Sony, ma anche alla prima della classe, la Nintendo Wii.

Insomma, il 2008 non è un anno da buttar via, ma anzi un anno ricco di piccoli (e grandi) passi, pronti per il salto di qualità del 2009.

A partire dall’appuntamento del Consumer Electronics Show di inizio gennaio, dove Steve Ballmer, dopo l’addio di Bill Gates lo scorso luglio,

terrà il suo primo keynote al Ces.

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Autore: ITespresso
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