Bing, voglia di crescere e migliorare

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Cresce il motore di ricerca di Microsoft Bing, con i migliori servizi per Windows 8 e una forte integrazione con le app, ma la strada per migliorare semplicemente i risultati di una ricerca è ancora lunga

Ha ancora senso parlare di quote di mercato quando si parla di motori di ricerca, perché la loro evoluzione come sistemi per erogare servizi (e per raccogliere dati) è solo all’inizio. Microsoft è ben determinata a far crescere Bing. La strettissima partnership con Yahoo! ha portato la quota di ‘ricerca’ con il motore di Microsoft oltre il 30 percento, mentre Google si mantiene stabile intorno al 68 percento. Con le evidenti eccezioni a livello planetario rappresentate da Baidu in Cina, Yahoo Japan in Giappone e Yandex in Russia e Naver in Sud Corea.

Come sta evolvendo la proposta di Microsoft? Innanzitutto la strategia prevede di far leva sul sistema operativo Windows 8 e sull’interfaccia touch. Ci vorrà quindi ancora del tempo prima di vedere le medesime caratteristiche di ricerca implementate sugli altri sistemi operativi, mentre già si nota qualche differenza nei servizi anche tra la ricerca di Bing sul desktop e quella propria di Windows 8. In Microsoft sottolineano proprio questo percorso di ‘integrazione’, tra Bing e il sistema operativo, smartphone, tablet.

Bing_InfoVideo
Bing Preview Info Foto e video

 

Bing_Filtri
Bing I Filtri per la ricerca video

L’originalità della proposta di Bing, per l’utente comune che naviga da Windows 8, si traduce prima di tutto nella possibilità di sfogliare i risultati in orizzontale, con il tipico gesto di chi sfoglia un libro da destra verso sinistra, anche con anteprime fotografiche, Bing Smart Search propone come risultati di ricerca i file dell’utente, i suoi contenuti multimediali e quindi in seconda battuta i risultati dal Web. Con una mossa intelligente che prevede la possibilità di utilizzare filtri riguardo a dimensione delle foto e risoluzione dei video (solo per fare due esempi). Non solo, l’integrazione si spinge più a fondo nel caso di applicazioni come Viaggi.

In questo caso, in una sorta di suddivisione per tab dove a ogni tab corrisponde una ‘rubrica’, il motore di ricerca propone risultati come le località vicine alla meta scelta, i luoghi assolutamente da visitare in quella località, interessanti panoramiche a 360 gradi, immersive, dove all’utente non resta semplicemente che far routare il proprio device per vedere tutto quello che sta intorno, ma anche gli alberghi segnalati da TripAdvisor e così via. In questo senso il limite è che purtroppo l’utente non ha ancora possibilità diretta di dialogo con l’app per scegliere da solo le ‘rubriche’ di suddivisione dei risultati.

Più che un semplice motore di ricerca Bing quindi vuole crescere proprio come sistema di orientamento ‘tout court’ nell’universo digitale degli utenti. Si spiega così la forte integrazione con i contenuti di chi lo utilizza su ogni device, si spiega in questo modo la forte propensione al concetto di ‘preview’, indispensabile tra l’altro, perchè in Windows 8 non si ha la possibilità di aprire decine di finestre per verificare la bontà del link identificato dal motore.

Bing Mappe

In questa visione ecco anche l’evoluzione di Bing Mappe, che si può scaricare da Windows Store. il team di Bing è ben consapevole di percorrere ora una strada già battuta da Google (sono passati anni da quando il motore di ricerca di Mountain View ha iniziato a esplorare le strade del mondo con le Google Car), ma non può fare diversamente. E’ vero però che la mole di lavoro è immensa, perché, tra l’altro, una volta ottenuta l’integrazione con il proprio sistema, o quel sistema è diventato leader di mercato anche nel comparto mobile, oppure bisogna lavorare ancora per potersi proporre come sfidanti sui sistemi dominanti – Android e iOs per intenderci. Senza contare che non c’è esperienza immersiva verosimile che non permetta agli utenti di muoversi su una via di una mappa, e solo percorrendo motu proprio le vie del mondo con i mezzi è possibile offrire poi un servizio di questo tipo, oppure acquistando diritti o prestazioni da qualcuno che lo abbia già fatto. Aspettiamo l’evoluzione di StreetSide.

Bing Mappe StreetSide
Bing Mappe StreetSide

Se Bing come sistema di orientamento tra contenuti, video, musica, foto e file promette bene, bisogna però che cresca – ancora tanto – come motore di ricerca tout court. Perché un conto sono le prestazioni a livello di intrattenimento, multimediale, un altro conto è poter contare su Bing come vero e proprio strumento di lavoro nel Web (non solo nell’indicizzazione dei propri file).

A nostro avviso, in questo, Bing è ancora immaturo, troppo limitate le opzioni di ricerca personalizzabili, troppo poco in evidenza gli strumenti per affinare questa ricerca, si pensi per esesmpio alle query in un arco temporale preciso, impossibili dalla stringa interna a Windows 8.

Se la distribuzione dei risultati in tab con l’app Viaggi richiama alla lontana l’intento di quello che è Knowledge Graph in Google, resta rischioso legare così intrinsecamente le funzioni di ricerca alle singole app, anche per la nostra preferenza incondizionata al libero arbitrio nell’organizzazione delle “rubriche” di risultati che preferiremmo di gran lunga rimanesse dominio degli utenti.

Le criticità di Bing

Il fattore critico maggiore per Bing è che i tanti servizi in roadmap non devono togliere risorse all’efficacia del motore in sé e per sé. Chi non usa Windows 8, può scegliere Bing solo se il motore fornirà risultati tempestivi, aggiornati, efficaci, in relazione a quello che si cerca, per dirla in una parola comparabili per efficacia a quanto al momento propone Google, che resta punto di riferimento per Redmond su come fare bene in questo specifico ambito.

Bing deve proporsi come guida illuminante quindi anche a chi cerca quello che ancora non conosce o su cui si vuole informare, non solo come ‘indicizzatore’ e nemmeno prioritariamente solo come tale, tantopiù con una penetrazione di Windows 8 ancora limitata. Certamente traduzioni, mappe, riconoscimento di richieste in linguaggio naturale, servizi legati alla ricerca foto, video, musica e file sono  importanti. Prima di tutto però si conquistano gli utenti permettendo loro di scoprire semplicemente quello che ancora non conoscono con l’evidenza corretta  secondo criteri di rilevanza, cronologia, attinenza. La strada qui è ancora lunghissima, il rischio è di una deriva completa verso una proposta di puro ‘consumo’.

 

 

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