Black-out per Blogger di Google

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Stiamo per entrare nell’era del cloud computing. Ma i disservizi, tilt e black-out, invece di diminuire, aumentano

Nel mese dei tilt delle nuvole cloud (black-out di Amazon, utilizzo dei server di Amazon per attaccare Playststation Network di Sony, l’incendio ad Aruba, tilt di Gmail a febbraio), nei giorni scorsi si è verificato un black-out di 24 ore ai danni di Blogger di Google. A causare il disservizio è stato un errore nei consueti cicli di mantenimento. Gli utenti di Blogger di Google sono rimasti chiusi fuori dai propri blog per un giorno intero: gli ingegneri di Google hanno lavorato freneticamente per quasi 24 ore per ripristinare il servizio, senza offrire troppi dettagli sull’accaduto.

Ma questo black-out, dopo i vecchi tilt di Gmail degli anni scorsi (l’ultimo a febbraio), cade in un momento particolare della storia di Google, mentre il motore di ricerca presenta Chromebook e scommette sulla strategia di cloud computing. ZdNet fa osservare che nel Blogger Service Disruption update sono contenute 48 ore di downtime. E, sebbene Google si sia scusata del disservizio,gli esperti si domandano se la Rete sia pronta per netbook e notebook che delegano tutto al cloud. Dopo i casi Amazon, Sony Psn e tilt come questo di Blogger, qualche dubbio c’è: siamo davvero prontoi per fare a meno dei dati archiviati sul computer e siamo pronti a rimanere “chiusi fuori” dai nostri dati sul cloud, per un black-out di 24-48 ore (quasi un mese per il gaming, la musica e i video di Sony)? L’interrogativo aleggia sul Web.

Infine, Sony punta il dito contro i server di Amazon per l’attacco a Psn: bastano 3 penny all’ora per portare avanti attacchi come quello che ha messo a Ko PlayStation Network. Lo riporta Bloomberg.

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