Blackberry Classic, come deve essere Blackberry

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Blackberry Classic profili
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IN PROVA e SLIDESHOW – Blackberry Classic è disponibile con l’ultimo aggiornamento del sistema operativo 10.3.1. Punti di forza la qualità costruttiva e l’ergonomia, un form factor migliorato, rispetto all’ottimo Bold 9900, e la potenza che serve per sfruttare al meglio tutti i servizi Blackberry. Per il business non manca proprio nulla

La nuova collezione di Blackberry, con l’ultimo arrivato Blackberry Classic completa il proprio ciclo di rinnovamento e si ripropone non solo a tutte le enterprise che non hanno abbandonato la piattaforma BES, ma anche a quelle realtà che quando si parla di Byod si preoccupano prima di tutto della sicurezza e preferiscono una gestione della flotta smartphone uniforme, sotto il cappello e i vantaggi di BES 12. BES 12, lo sappiamo, è in grado di gestire anche device non Blackberry, ma in questo luogo è interessante notare come la strategia dell’azienda guidata da John Chen e focalizzata sempre più sull’enterprise – che pure non mette al centro il device – ha partorito negli ultimi mesi smartphone originali e convincenti. Abbiamo provato Passport pochi mesi fa, rinnoviamo le buone impressioni con la proposta di Blackberry Classic, il primo smartphone che nasce proprio per la nuova versione del sistema operativo Blackberry 10.3.1.

Blackberry Classic (1)
Blackberry Classic (1)

Antenato di questo Blackberry Classic è certamente quel Blackberry Bold 9900 mai dimenticato dagli entusiasti (a ragione) per la miglior tastiera retroilluminata per smartphone mai realizzata, e che trova ancora posto nella nuova proposta. Cambia invece, in modo discreto, il concept, se si tiene conto che l’utente non ha più accesso alla batteria interna. Siamo infatti di fronte a un unibody (13,,1×7,2×1 cm di spessore), che mantiene la gradevole cornice di alluminio spazzolato e un peso che sottolinea l’importanza del device, ma anche compattezza e robustezza, con i suoi 178 grammi. I due sportelli per nanoSIM e microSD card sono posti sulla sinistra. I tasti di controllo volume sulla destra, con in mezzo il piccolo pulsante che attiva Blackberry Assistant. Sul profilo superiore c’è sempre il tasto standby Scelta divergente rispetto ad iPhone, ma uniforme rispetto a tante altre proposte. Invece è da notare l’originalità del formato del display, un 3,5 pollici che risulta più che accattivante proprio per il suo formato quadrato. Blackberry Classic mantiene anche il comodo trackpad.

Blackberry Classic, cosa contiene la confezione
Blackberry Classic, cosa contiene la confezione

Il dorso offre un ottimo grip, il feedback del policarbonato non restituisce l’impressione di un materiale gommato, ma è gradevole al tatto, molto di più certo del dorso removibile del vecchio Bold 9900 che tratteneva anche le impronte. Insomma, tutti buoni passi in avanti. Si potrebbe avere qualche perplessità in relazione al bilanciamento complessivo e invece la nostra esperienza d’uso è più che positiva, in tutti i comparti. Blackberry Classic resta uno smartphone utilizzabile con una mano sola. Le dita di una mano possono raggiungere qualsiasi angolo del display, la digitazione sulla tastiera con due mani resta immutata per coloro che hanno già scelto Blackberry in passato. Per concludere la rassegna del confronto con Bold 9900 – ovviamente senza considerare i passi in avanti dal vecchio Os 7.1 a Blackberry 10 – si sente il peso del display più grande del 60 percento, la doppia fotocamera da 8 Megapixel e da 2 Megapixel frontale, con i relativi miglioramenti software, la bontà nell’esperienza di browsing data dal supporto Html 5, la fluidità complessiva del device che ha un motore più potente (vedremo i dati della Cpu) e di assoluto spicco, merita subito una segnalazione l’autonomia del device che permette tranquillamente di concludere la giornata di lavoro (ma anche di inoltrarsi senza paura in quella successiva). Il produttore segnala – nonostante la diagonale maggiore del display – oltre il 50 percento in più di autonomia garantita da una batteria da 2515 mAh, agli ioni di Litio, come dicevamo non rimuovibile se non in fabbrica.

Blackberry Classic Keyboard
Blackberry Classic Keyboard

Aggiungiamo qualche importante dettaglio alla proposta. Il display di Blackberry Classic ha risoluzione 720×720 pixel (294 ppi) – protetto da Corning Gorilla Glass – la fluidità cui abbiamo accennato è data dalla Cpu Qualcomm Msm 8960 a 1,5 GHz, ma anche di più dai 2 Gbyte di Ram. Lo storage integrato è di appena 16 Gbyte, espandibili con microSD fino a 128 Gbyte. Se invece entriamo nello specifico della fotocamera (con zoom 5X f2.2) si apprezza la dotazione flash a led, utilizzabile anche come torcia, lo stabilizzatore di immagine e video (2DOF). La fotocamera frontale è anch’essa in grado di riprendere video ma solo 720p (rispetto a full hd della posteriore), con il suo zoom 3x.

Blackberry Classic profili
Blackberry Classic profili

Nel complesso la dotazione hardware del Blackberry Classic evidenzia le doti di uno smartphone completo, di ottima fattura, magari senza ‘eccellenze’ – ci riferiamo per esempio alla memoria di storage, ma anche alla fotocamera – e tuttavia anche con un prezzo corretto intorno ai 430 euro. Perfettamente in linea con quella che è anche la nostra valutazione.

Blackberry Classic, l’esperienza software

Come primo passo nell’esperienza d’uso abbiamo immediatamente aggiornato Blackberry OS alla versione 10.3.1. Una nota dolente: si tratta di un aggiornamento, è vero, corposo, da oltre 250 Mbyte, ma i tempi per portare a termine l’operazione, con lo smartphone completamente privo di dati personali, ci ha deluso. E’ vero che per buona parte dei tempi di attesa si può continuare a lavorare, ma è vero anche che una volta scaricati i byte necessari, tra verifiche e ripristini l’attesa è estenuante. Mettetevi il cuore in pace, in tutto si sta in ballo circa 40-45 minuti. La versione 10.3.1 segna l’abbandono – trend oramai universale – per Adobe Flash, l’integrazione della fotocamera effettivamente al servizio dei flussi di lavoro, con la possibilità di condivisione immediata dei risultati con ogni tipo di canale, dalle app deputate a farlo (per esempio Evernote) a NFC, via WiFi Direct, via Bluetooth, con BBM.

Blackberry Blend
Blackberry Blend

Si possono aggiungere nuovi profili di utilizzo (Normale, Silenzioso) immediatamente accessibili, è possibile disabilitare il collegamento USB, per avere lo smartphone solo in carica, quando si collega a un device estraneo alla propria dotazione, è stata affinata la gestione dei contatti recenti nell’Hub, ed è possibile una gestione più granulare delle policy di download a seconda della rete cui si è collegati (roaming, Wifi, etc.), è possibile impostare manualmente la cartella di sincronizzazione dei contatti, in caso di account multipli, è migliorato lo strumento per preservare la batteria, preimpostato per entrare in azione quando l’autonomia scende al di sotto del 20 percento, ma ora è possibile anche agire sulle performance della Cpu, così come ‘spegnere’ determinati servizi, infine è possibile nascondere foto e video alla vista di determinate app. La nuova versione dell’OS prevede il supporto per le tastiere USB collegate anche se non nella medesima lingua dell’impostazione dello smartphone. Ci sono tante altre piccole migliorie, abbiamo evidenziato solo le più importanti. Blackberry resti per la solidità del suo sistema operativo un punto di riferimento importante che meriterebbe certamente quote di mercato diverse dalle attuali. Si sa, in ambito mobile gli errori si pagano molto cari ed è difficilissimo poi risalire la china, e in questo senso confermiamo la nostra impressione, secondo cui è davvero difficile una riproposizione di questi smartphone in ambito consumer, senza pensare a un’ulteriore apertura dal punto di vista applicativo non solo verso Amazon App Store, ma l’intero store Google. Allo stesso tempo ci viene difficile individuare delle lacune nella proposta in ambito business. E’ vero, mancano app B2B in diversi ambiti operativi, ma riconosciamo anche che un’app ‘da lavoro’ al di fuori del mondo strettamente office ha bisogno di una diagonale che non è quella di uno smartphone. In ogni caso, su Blackberry 10.X è possibile utilizzare le app in formato APK anche di altri store, tra cui per esempio possiamo nominare 1Mobile Market. Invece in Blackberry Classic si trova già così come serve quella che è la dotazione per lavorare: il repository Blackberry World, Amazon App Store, Docs To Go, i tre social più importanti (facebook, twitter, linkedin), Foursquare, Dropbox e Box (cloud storage), un gestore per le password, Evernote e Adobe Reader, un file manager, la radio FM (quindi utilizzabile anche senza banda larga), il lettore di Smart Tag (QrCode, codice a barre). Abbiamo lasciato intenzionalmente per ultima la segnalazione di Blackberry Blend e Blackberry Assistant.

Blackberry Classic Display
Blackberry Classic Display

Blend è certamente il fiore all’occhiello della proposta, permette – senza triangolazione con servizi cloud di terze parti, senza alcun bisogno di impostare una VPN con le risorse aziendali, ma semplicemente attraverso il browser- di poter gestire i contenuti dello smartphone e la relativa messaggistica, ma anche le risorse sulla propria Intranet aziendale, da tutti gli altri device (laptop e tablet) dopo aver scaricato semplicemente un’app disponibile per Pc, Mac, Android e iOs. Il collegamento avviene ovviamente anche via WiFi, senza bisogno di cavi. L’idea è quella di fare del proprio smartphone (insieme alla Intranet) il proprio server informativo sicuro. Calendari, messaggi, posta elettronica, sms, file sempre pronti indipendentemente da dove ci si trovi e da quale connessione sia disponibile in quel momento. Cresce intanto anche Blackberry Assistant, comparso insieme a BB 10.3. L’assistente digitale targato Blackberry permette l’interazione con le impostazioni del dispositivo, la dettatura via chat, la modifica e la creazione di appuntamenti, così come l’invio e la ricerca di email, l’utilizzo di Facebook, di Foursquare, il collegamento a Twitter, la riproduzione e la ricerca della musica, o delle indicazioni stradali, l’impostazione di promemoria. Solo per fare un paio di esempi: utilizzando BB Assistant con Facebook è possibile aggiornare il proprio stato, controllare il flusso degli interventi di altri utenti, ma anche leggere i messaggi ricevuti da specifici utenti, oppure quando si naviga sfruttando il Gps del dispositivo è possibile richiedere in linguaggio naturale informazioni come “Dove mi trovo”, “Come raggiungere il caffè più vicino”, o una determinata località. La nostra esperienza, nell’ambito delle istruzioni vocali possibili, è stata soddisfacente, per la precisione del riconoscimento delle istruzioni. Importante in questo caso è il servizio di tutoring per il primo utilizzo. Sempre, durante l’esperienza d’uso, le note ben evidenziate in giallo, forniscono istruzioni precise per un utilizzo fruttuoso.

Blackberry Classic (1)
Blackberry Classic (1)

Il nostro giudizio complessivo su Blackberry Classic è del tutto positivo, specialmente nell’ottica della soddisfazione nell’esperienza Blackberry. E’ questo, più di Passport (innovativo), più dei modelli touch precedenti, il device in grado di conciliare del tutto il pubblico Blackberry, anche e soprattutto per quanto riguarda l’esperienza di autonomia. La flotta Bold 9900 può essere tranquillamente aggiornata. Non è e non vuole essere invece questo il terminale consumer in grado di competere nei negozi, per quanto resta proprio questo invece tra i migliori smartphone in senso assoluto con la tastiera.

Blackberry Classic

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Blackberry Classic con BB 10.3.1 si può scegliere come visualizzare le app Android APK

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