BlackBerry delude ancora, a causa dell’hardware

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BlackBerry vuole tornare a essere profittabile
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Il pioniere del mercato smartphone ha urgenza di accelerare su software e servizi, ma cerca uno smartphone mid-range di successo. La trimestrale di BlackBerry sotto le stime

L’orologio segna il tempo inesorabilmente, forse già a settembre scatterà il momento della verità per l’hardare del pioniere del mercato smartphone. BlackBerry ha urgenza di accelerare su software e servizi, ma cerca ancora uno smartphone mid-range di successo, mentre Whatsapp e Facebook abbandonano il supporto alla storica piattaforma, mentre l’azienda passa ad Android. Ma il Ceo John Chen ha fiducia che per settembre il segmento hardware torni al profitto.

BlackBerry delude ancora, a causa dell'hardware
BlackBerry delude ancora, a causa dell’hardware

La trimestrale di BlackBerry è sotto le aspettative, a causa dei ritardi degli operatori mobili nel lancio del Priv. Ma il Priv va meno del previsto anche per via della saturazione della fascia top di gamma, con il rallentamento del mercato smartphone.
La società d’analisi IDC prevede che la crescita delle vendite di smartphone metterà il freno, passando da un incremento del 28% di solo due anni fa al 5.7% previsto per quest’anno. UBS stima che i vendor di smartphone genereranno ricavi per 323 miliardi di dollari, in flessione dell’1.4%.

L’azienda ha totalizzato vendite pari a 487 milioni di dollari, registrando una perdita di 3 centesimi per azione (18 milioni di dollari, esclusi certi temi). Nell’ultimo trimestre le vendite sono state di appena 600.000 unità. Nel quarto trimestre, le perdite ammontavano a 238 milioni di dollari su un fatturato di 464 milioni di dollari.
Il numero uno dell’azienda canadese si è posto come obiettivo settembre per il business dell’hardware, è realista e non vuole perdere denaro. Chen scommette su un nuovo modello Android di fascia mid-range e sui cienti enterprise. Riportare l’hardware alla profittabilità è essenziale: vuole offrire in licenza il know-how hardware, sulla tastiera virtuale sul software di sicurezza. Il Ceo Chen vede il break even a quota 3 milioni di dispositivi venduti al prezzo medio di 300 dollari: in precedenza, aveva fissato l’asticella più in alto, a 5 milioni di device.

Il fatturato derivante da software e licenze ha raggiunto i 527 milioni di dollari all’anno, superando la soglia del mezzo miliardo.

Analisti ed investitori esprimono però scetticismo. Morningstar ritiene che Blackberry debba accelerare (serve una “crescita esponenziale del software”), dal momento che il fatturato complessivo è calato in un anno da 660 a 464 milioni di dollari, inferiore di 100 milioni rispetto alle stime.

Nemmeno Android riesce a imprimere una svolta. Le 600.000 unità vendute nel trimestre natalizio sono inferiori ai 700.000 pezzi del trimestre precedente e lontano dagli 850.000 previsti da Wall Street.

Il titolo di Blackberry ha perso il 20% dainizio dell’anno. Le vendite hardware sono crollate del 31% in un anno, il futuro risiede nel software. Ma l’azienda ci riprova con un nuovo dispositivo Android di fascia media, per vedere se riuscirà a riportare il fatturato da smartphone dagli 870 milioni di dollari di quest’anno ai 900 milioni nel 2017.

Autore: ITespresso
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