Blackberry, la piattaforma per l’e-mail in movimento

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Operatori di tutto il mondo e i principali costruttori di reti e terminali adottanola tecnologia messa a punto dalla canadese Rim

Blackberry non è un dispositivo o un prodotto, ma una soluzione completa, end-to-end per la gestione della posta elettronica in mobilità”, Rick Costanzo, vice presidente commercial relation per l’Europa di Research in motion (Rim), sottolinea come la tecnologia alla base di Blackberry sia in grado di integrarsi molto bene con qualsiasi sistema di back-office aziendale, di lavorare in modo congiunto ai più diffusi sistemi per la gestione della posta elettronica come, per esempio, Outlook di Microsoft e di occuparsi di tutti gli aspetti legati alla sicurezza dei messaggi e delle trasmissioni, facendo leva su algoritmi di crittografia e compressione. Blackberry realizza anche dispositivi portatili che, oltre a gestire la posta elettronica, integrano funzionalità di telefono cellulare e di organizer personale. Ultimo nato tra questi terminali è il 7230, che lo stesso Costanzo utilizza quasi ininterrottamente. “I tre elementi che contraddistinguono la nostra soluzione ? sottolinea il vice presidente di Rim ? sono la sicurezza, la connessione always-on, che sfrutta le reti Gprs (General packet radio service, ndr) e l’impiego della tecnologia push, che si occupa di inviare i nuovi messaggi al terminale in modo automatico, senza che l’utente debba effettuare ogni volta una chiamata”. Questo modello è stato implementato sia per le soluzioni di Rim destinate al mercato delle aziende, sia per quelle che invece si rivolgono ai singoli utenti. “L’idea di Blackberry nasce nel 1999 e il suo successo è determinato soprattutto dal fatto che nel progettare questa soluzione abbiamo abbandonato la visione incentrata sul terminale, che fino ad allora era prevalente ma, come dimostrato, non sufficientemente efficace”, dice Costanzo. Tale successo è dimostrato sia dai risultati finanziari della società (si veda box), sia dal fatto che oggi tutti i principali operatori di telecomunicazioni mobili, sono 32 in 50 Paesi del mondo, hanno adottato Blackberry nel contesto delle loro offerte commerciali, e tutti i principali costruttori di reti e terminali hanno acquisito la licenza per integrare la piattaforma della società canadese nei loro telefoni cellulari, smartphone e computer palmari. Tra loro ci sono Nokia, Samsung, Siemens, Motorola, Sony Ericsson, Palm e Microsoft con il suo Windows Pocket-Pc. “Continueremo a costruire i nostri terminali ? sottolinea Costanzo ? anche se questo non è certo il nostro business principale”. Un altro dei motivi del successo di Blackberry è certamente legato alla modalità con la quale gestisce i file, spesso di grandi dimensioni, che sempre più spesso vengono allegati ai messaggi di posta elettronica. Il sistema invia al terminale mobile dell’utente solo il testo del messaggio vero e proprio, mantenendo i file allegati nel sistema di back-office, in questo modo il destinatario ha la possibilità di ricevere comunque l’informazione senza dover incappare nei limiti legati alle prestazioni delle reti wireless. “Il nostro obiettivo non è quello di offrire una soluzione concorrente a quella che adatta chi viaggia con il computer notebook dotato di interfaccia Wi-fi o di scheda dati Umts (Universal mobile telecommunications system, ndr), che consentono l’accesso all’e-mail come se ci si trovasse in ufficio, cosa che però richiede un terminale ingombrante, che deve essere acceso ogni volta e che ha costi di connessione piuttosto elevati. La nostra soluzione intende offrire alti livelli di comodità, facilità di utilizzo e bassi costi di gestione, quindi un rapido ritorno dell’investimento”, enfatizza il responsabile delle relazioni commerciali per l’Europa, mercato da dove proviene oggi circa il 20% del fatturato complessivo della società, del quale viene investito ogni anno in ricerca e sviluppo una percentuale compresa tra il 18 e il 22. “In futuro, la crescente disponibilità delle reti Umts ci permetterà di far evolvere anche la nostra piattaforma lavorando, per esempio, sulla possibilità di gestire il cosiddetto ‘rich content’, ma già oggi siamo convinti che il Gprs è in grado di offrire un ottimo servizio. La nostra filosofia è concentrarci sulle tecnologie che già oggi sono disponibili e utilizzabili dagli utenti. Utenti che, abbiamo rilevato, sviluppano una sorta di dipendenza da Blackberry, una volta che lo hanno provato difficilmente ne riescono poi a fare a meno, questo sopratutto grazie alla sua estrema facilità di utilizzo, che rende la gestione dei messaggi di posta elettronica semplice quanto quella degli Sms, ma senza compromessi in termini di qualità, flessibilità, dimensioni e ricchezza dei messaggi”, conclude Costanzo.

Autore: ITespresso
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