Blackberry può cedere il suo business dispositivi

AziendeMarketing
Blackberry vede la luce in fondo al tunnel
0 0 1 commento

Blackberry studia la Exit Strategy. L’azienda canadese, pioniera dell’email mobile, prenderà in esame la possibilità di dare l’addio ai dispositivi. Il Ceo John Chen avrà dai sei agli otto trimestre per sostituire le vendite d’hardware in flessione con i ricavi derivanti dal software

Blackberry inizia a considerare la strategia d’uscita dai dispositivi. Blackberry cerca investimenti e prende in esame la possibilità di cedere il suo business dispositivi, senza profitti – anzi, in profondo rosso – e con la domanda di BlackBerry in pesante flessione. BlackBerry ha totalizzato 3.4 milioni di smartphone venduti nel trimestre: 2.3 milioni sono modelli di dispositivi vecchio-stile, i BlackBerry 7, datati e non touchscreen. Il fatturato è passato da 976 milioni di dollari a 217 milioni di dollari, e in caduta verticale del 64% sul quarto trimestre 2013, quando metteva a segno 2.7 miliardi di dollari. Il rosso è sempre più profondo: a quota 423 milioni di dollari. Il fatto che Bb 7 venda più di BB 10, mostra la disaffezione degli utenti per il nuovo OS.

Il nuo Ceo John Chen vorrebbe rifocalizzare Blackberry sulla vendita di software, dalle auto connesse al monitoraggio cardiaco. Se non riuscirà a generare flusso di cassa nell’anno fiscale, Chen avrà dai sei agli otto trimestre per sostituire le vendite d’hardware in flessione con i ricavi derivanti dal software. L’importante è non essere “dipendenti dai device” ha spiegato Chen, in un’intervista a Bloomberg: “Questa azienda sarà differente quando avremo sorstituito il fatturato derivante dagli handset“. Da azienda in rosso, Blackberry  vuol ritornare al profitto: ed è pronta a un cambiamento radicale pur di ottenere i risultati.

Il crollo del 77% delle vendite degli smartphone rende l’idea della caduta verticale subita da Blackberry. Il market share dell’azienda è crollato dal 4,1% di un anno fa all’1.7% del 2014. Il piano del nuovo Ceo consiste nel creare una fonte di fatturato fresco dal software QNX e dal servizio BBM di instant-messaging: un piano che ha già trainato il titolo in crescita del 23% da quando Chen è al vertice. Il titolo di Blackberry ha perso il 95% dal 2008 ad oggi.

L’unica difficoltà è che anche nel settore in-car, Blackberry dovrà vedersela con CarPlay e l’onnipresente Android. E quindi, dovrà affrontare – di nuovo – Apple e Google.

E anche BBM, molto amato su Blackberry, già sbarcato su iOS ed Android, deve affrontare un’arena molto aggressiva, in cui ci sono Whatsapp, WeChat, Line, Telegram oltre a Skype e Viber.

BlackBerry ha acquisito QNX nel 2010 per 200 milioni di dollari da  Harman International Industries. Qnx è alla base del software per sviluppare BlackBerry 10, ma se sugli smartphone touch non ha avuto granché fortuna, potrebbe avere la sua rivalsa nel mercato Automotive (in car) e nel settore ospedaliero. Del resto, l’industria sta evolvendo verso l’interazione dei device: “Per questo è così importante essere agnostici”.

Con lo stesso livello di fatturato, Blackberry solo software può diventare profittabile: perché sostituirebbe i margini a una cifra degli smartphone con i margini fra il 70 e il 90 per cento del software. Chen vuole rendere BlackBerry competitiva, non svenderla a prezzi stracciati. E generare valore potrebbe essere ancora possibile.

Blackberry studia la Exit Strategy
Blackberry studia la Exit Strategy
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore