Blackout?

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Gli esperti KrollOntrack, azienda leader nelle soluzioni e servizi di Data Recovery e Data Availability, spiegano cosa fare nei casi di emergenza.

Il black-out che ha interessato tutta l’Italia la settimana scorsa, potrebbe avere come conseguenza una perdita di dati informatici, non solo privati ma anche e soprattutto aziendali. In particolare, non tutte le aziende si avvalgono di gruppi di continuità in grado di assicurare la fornitura d’energia elettrica per un periodo prolungato. A seguito dell’interruzione e/o di sbalzi di corrente, gli hard disk possono evidenziare problemi elettromeccanici, di motore o di lettura dei segnali magnetici. In alcuni casi si può presentare il fenomeno dell’«head-crash», cioè la caduta della testina magnetica sulla superficie del disco con la distruzione fisica di tanti settori. KrollOntrack ha ricevuto numerose chiamate urgenti, ben il 15% in più rispetto a periodi di normale attività, da parte di clienti che lamentavano perdita di dati o malfunzionamenti del PC. Per questo motivo i tecnici KrollOntrack, i massimi esperti nel recupero dati, hanno voluto fornire qualche consiglio, pratico e semplice, per un primo «soccorso». Innanzitutto, non perdere la calma, non bisogna partire dal presupposto che i dati sono irrecuperabili. Nel caso in cui il PC produca «rumori strani», si consiglia di non riavviare l’hardware in quanto ogni nuovo tentativo di lettura potrebbe aumentare i danni e, di conseguenza, rendere più difficile il recupero dei dati. Di norma, un danno di questo genere richiede la sostituzione del disco danneggiato, la nuova installazione del sistema operativo e delle varie applicazioni, seguito dall’importazione dei dati salvati su nastri o altri sistemi di backup. Purtroppo, le statistiche dimostrano che quasi il 40% delle aziende italiane non salvaguarda i propri dati nella maniera dovuta, le copie sono difettose, incomplete o addirittura inesistenti. A fronte di una situazione di questo genere, l’unica soluzione per recuperare i dati è lavorare direttamente sul supporto difettoso. Una prima valutazione dello stato del supporto può essere ottenuto attraverso «data advisor», un software diagnostico – di cui è possibile scaricare una versione gratuita direttamente da Internet all’indirizzo http://www.ontrackrecuperodati.it/softwaregratuiti . Sarà così possibile creare un dischetto boot con un proprio sistema operativo, grazie al quale valutare se il problema è risolvibile in loco oppure se deve essere eseguito in laboratorio. In caso di errori logici o problemi strutturali, cioè nel caso in cui il disco fisso non risulta fisicamente danneggiato, è possibile intervenire in modo veloce ed econoomico per recuperare e ripristinare i dati persi o danneggiati anche in Laboratorio utilizzando la famiglia di software Easy Recovery. Unicamente attraverso una struttura professionale, nella cosiddetta «camera bianca», il disco difettoso può essere aperto e, grazie a strumenti particolari, gli specialisti possono estrarre i dati e le informazioni dalle superfici non danneggiate. Un tale intervento non è sempre economico, ma spesso è l’unico modo per evitare grosse perdite aziendali ancora più elevate. Fino al 20 ottobre 2003, KrollOntrack offre a chi ha perso i dati a causa del black-out uno sconto del 20% sulle operazioni di recupero.

Autore: ITespresso
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