Blade per tagliare I costi

DataStorage

La tecnologia Blade sta trasformando radicalmente l’industria dei server grazie a una serie di vantaggi in termini di progettazione, funzionalità e costi. Ovviamente anche lo storage può avvantaggiarsi delle caratteristiche offerte da questa soluzione. Vediamo come?

Grazie alla s eparazione della Cpu e della memoria dagli altri componenti del sistema come per esempio i cavi, l’alimentatore, le connessioni di rete e i sistemi di raffreddamento, i server blade sono in grado di ridurre in modo significativo le massicce architetture server aziendali, convertendole in soluzioni più compatte ed efficienti. In base a una recente ricerca Idc il mercato dei server Blade è destinato a rappresentare circa il 29% delle unità server a livello mondiale entro la fine del 2008. Oltre che per le possibilità di progettazione, scalabilità e facilità d’uso per gli amministratori It, i server Blade offrono interessanti opportunità per l’installazione di dispositivi Direct Attached Storage (DAS) Poiché diversi blade condividono già lo stesso alimentatore, il sistema di raffreddamento e lo chassis, la cosa più logica da fare è quella di utilizzare un drive a basso consumo, ridotta emissione termica e dimensioni compatte.

La prima cosa che viene in mente è quella di utilizzare un hard disk meccanico da 2,5 pollici, lo stesso modello normalmente installato in qualsiasi notebook, per intenderci. Tuttavia, la soluzione più adatta per le pesanti applicazioni aziendali è quella offerta dai dischi a stato solido, e in particolar modo dalle flash Ssd. I drive flash a stato solido sono in grado di offrire alte prestazioni in piccoli dispositivi plug & play che non dispongono di parti meccaniche in movimento. Inoltre le flash memory sono ormai disponibili in tutti i formati standard (2.5 e 3.5 pollici) e con tutte le interfacce normalmente reperibili nei comuni hard disk, quindi il loro utilizzo e montaggio all’interno dei server aziendali non comporta particolari difficoltà. Flash SSD vs. DRAM SSD Una variante di disco fisso allo stato solido disponibile sul mercato è rappresentata dalla Dram Ssd. Utilizzata prevalentemente nelle architetture rack non può comunque essere considerata una valida sostituta nei sistemi Blade a causa di alcune limitazioni progettuali. Come prima cosa, a causa della sua natura volatile le memorie Dram richiedono una propria alimentazione, un sistema di raffreddamento e un backup su disco. Naturalmente tutti questi accessori occupano spazio all’interno dello chassis, limitando di fatto la capacità totale di memorizzazione (meno vani per l’installazione dei chip di memoria) e la disponibilità di standard utilizzabili (la Dram ssd più piccola attualmente disponibile è quella da 3.5 pollici). Se a tutto questo aggiungiamo anche il peso complessivo di ogni unità, intuiamo subito come possa essere difficile progettare un sistema storage compatto ed efficiente. Flash SSDs vs. HDDs Come menzionato precedentemente, i fattori più importanti da considerare per trovare la giusta soluzione Das per i server blade sono l’impatto sulle prestazioni generali del sistema e l’efficacia in termini di costi complessivi. I termini di consumo energetico, un comune disco fisso meccanico consuma mediamente 500mA, che, se confrontati con I circa 50mA normalmente richiesti dalla soluzione flash Ssd, rende subito chiara quale delle due soluzioni risulti più conveniente. La differenza potrebbe sembrare insignificante se valutata in piccole realtà, ma diventa significativa nelle grandi aziende e nei sistemi storage complessi. Inoltre, le prestazioni migliori per I dischi fissi meccanici si ottengono solo se il dispositivo opera entro un range ben definito di temperature. Nel momento in cui I produttori introducono nuovi modelli con velocità di rotazione sino a 15,000 Rpm, la fornitura di un efficiente sistema di raffreddamento diventa prioritaria. Per tale motivo alcuni produttori forniscono sistemi di raffreddamento dedicati per assicurare condizioni di funzionamento ottimali per I propri dispositivi. Sfortunatamente, I sistemi di raffreddamento all’interno dei server blade sono condivisi e non vi è spazio per aggiunte personalizzate. Conclusioni Attualmente I server blade utilizzano la soluzione Das principalmente come sistema di avvio e area di storage per le applicazioni, con un’interfaccia per canale in fibra appositamente progettata per consentire una connessione San separata. I drive flash Ssd possono sicuramente rappresentare una soluzione per aumentare le prestazioni dell’intero sistema, offrendo accessi più rapidi ai dati, alti livelli di I/O e la resistenza di un dispositivo compatto che non dispone di parti meccaniche mobili. Considerando inoltre altri fattori come la possibilità di sostituzione a caldo e la facilità di installazione, risulta abbastanza chiaro come la tecnologia flash Ssd abbinata a quella dei sistemi server blade possa rappresentare un’ottima alternativa Das per lo storage aziendale.

Autore: ITespresso
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