Blockbuster in fallimento per pirateria e video online

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Blockbuster, nato nel Texas 25 anni fa, con 6500 punti vendita nel mondo, si avvia alla bancarotta. Internet e la pirateria digitale ne hanno segnato la sorte

Blockbuster si avvia verso il Ko. Il colosso del noleggio di film è vicino alla bancarotta, a causa della pirateria dei video, dei film in streaming e della Tv on demand. A mettere in crisi Blockbuster è stata Internet: sia con la pirateria audio-visiva sia con la distribuzione digitale legale. L’appello al Chapter 11 (Capitolo 11) arriva dopo che è stato certificato un miliardo di dollari di debiti.

La situazione di Blockbuster già lo scorso  aprile sembrava così grave, da rischiare la bancarotta. Ma poi Blockbuster, dopo accordi con il produttore di tv Vizio e il produttore di videoregistratori digitali TiVo, aveva tentato il rilancio con Samsung: Blockbuster OnDemand doveva essere parte integrante delle nuove tv Hd Samsung, degli Home Theater Systems e dei lettori Blu-ray della società sudcoreana.

Ma neanche Samsung ha salvato il destino, già segnato, di Blockbuster, nato nel Texas più di 25 anni fa, e con 6500 punti vendita nel mondo.

Blockbuster in bancarotta
Blockbuster in bancarotta
Autore: ITespresso
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