Blockbuster: sì al Delisting, no alla bancarotta

AziendeMarketing

Il simbolo del video noleggio è riuscito ad evitare la bancarotta, ma non il Delisting. Esce dal New York Stock Exchange (Nyse)

Per Blockbuster i nodi vengono al pettine. Come ITespresso.it aveva preannunciato nei mesi scorsi, Blockbuster viaggia in cattive acque e, se è riuscito ad evitare la bancarotta, rischia però il Delisting. Blockbuster, simbolo del video noleggio prima dell’era Internet, esce dal New York Stock Exchange (Nyse). Lo riporta Boy Genius Report.

Più che per la plockbuster è fallita per la sua incapicità ad innovarsi e negligenze manageriali: non ha seguito quella naturale evoluzione che l’avrebbe condotto a diventare una piattaforma di film on-demand. ma si è condannata a un anacronistica fine.

Dopo accordi con il produttore di tv Vizio e il produttore di videoregistratori digitali TiVo, aveva tentato il rilancio con Samsung: Blockbuster OnDemand doveva essere parte integrante delle nuove tv Hd Samsung, degli Home Theater Systems e dei lettori Blu-ray della società sudcoreana. Ma è stato troppo tardi: Netflix, Apple iTunes, Amazon Video on Demand e i piani di video noleggio in streaming di YouTube hanno suonato il campanello d’allarme per Blockbuster. E ora si avvia al delisting.

Blockbuster verso il delisting
Blockbuster verso il delisting
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore