Blue Coat, bloccare le attività nocive e accelerare quelle utili

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Dopo l’acquisizione di Packeteer, Blue Coat ha cambiato volto, ma resta l’attenzione alle soluzioni di sicurezza Web

L’acquisizione di Packeteer sposterà significativamente il peso delle attività di Blue Coat Systems dal settore della sicurezza IT a quello delle soluzioni di accelerazione della disponibilità delle applicazioni su area geografica.

D’altra parte , come spiegano Nigel Hawthorn ( vice president Emea per il marketing) e Davide Carlesi ( country manager per l’Italia) sicurezza e accelerazione vanno di pari passo nelle applicazioni aziendali. Anzi il punto di forza dell’offerta di Blue Coat sul mercato europeo, che produce oltre il 43% del fatturato della società, si colloca nella possibilità di integrare in un unica appliance sul gateway aziendale la doppia funzionalità di controllo della sicurezza anche su endpoint remoti e di accelerazione della Wan. La mossa ha però introdotto nel panorama della concorrenza di Blue Coat nuove società che vanno da Riverbed a F5 Networks fino ad Allot e Citrix. Ma, secondo i responsabili di Blue Coat , il punto è che“ le soluzioni tengono sotto controllo applicazioni e traffico e offrono strumenti in grado di far decidere cosa bloccare e cosa accelerare in tutta sicurezza. I clienti possono scegliere il prodotto giusto in funzione delle applicazioni e della sicurezza. Blue Coat ha un prodotto poco costoso di cui è possibile l’uso non solo nelle attività di backup e disaster recovery , ma anche in piccoli uffici decentrati fino al singolo utente remoto”. Tra le referenze italiane del mondo bancario che utilizzano le appliance di Blue Coat in questa modalità Carlesi cita la Banca Popolare di v Vicenza.

L’utente in viaggio disporrà di sicurezza oltre che di una velocità accettabile delle applicazioni se farà uso di Proxy Client, disponibile da pochi giorni, ma annunciato all’inizio di quest’anno. Il client software porta su desktop e portatili una combinazione di sicurezza web e ottimizzazione della rete: file e applicazioni approdano sul client all’interno di un ambiente centralizzato di gestione secondo policy che fornisce anche protezione dal malware. A questo scopo Proxy Client accelera l’accesso ai file e il tempo di risposta delle applicazioni remote via web. In contemporanea l’utilizzo del servizio Web Pulse , un sistema multilivello di difesa web che analizza in modo automatico le minacce sulla base delle segnalazioni provenienti dalla comunità degli utenti Blue Coat, permette di rendere operative le procedure aziendali di utilizzo di Internet e protegge l’endpoint contro malware e phishing. Il software, nella sua versione di base, è disponibile in modo gratuito per gli utenti che si servono delle appliance Proxy Sg di Blue Coat.

Autore: ITespresso
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