Bocciato l’accordo fra Google e gli editori

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L‘accordo da 125 milioni di dollari forfaittari serviva a mettere la parola fine alla class-action tra Google e gli editori Usa. Ma il patteggiamento va rinegoziato

Il patteggiamento da 125 milioni di dollari fra Google e gli editori, che avrebbe dovuto porre fine alla lunga class action su Google Books, è stato respinto dal giudice Denny Chin della corte distrettuale Usa. Il tribunale ha definito il Settlement non onesto, non adeguato, non ragionevole“. Il contenzioso si trascina dal 2005 quando Author’s Guild e l’Association of American Publishers trascinarono Google alla sbarra per violazione del copyright per 12 milioni di libri. si tratta di un Patteggiamento forfaittario da 125 milioni di dollari (pari a 60 dollari a titolo) sui libri coperti dal copyright passati allo scanner. L‘accordo serve a mettere la parola fine alla class-action tra Google e gli editori Usa: servirà anche a permettere a Google di rendere accessibili milioni di libri online, attraverso Google eBookstore.

Da anni il nodo gordiano rimane quello dei “libri orfani“. Anche l’Associazione Italiana Editori (Aie) aveva chiesto, come già il Dipartimento di Giustizia Usa, di difendere il diritto d’autore (anche per le opere fuori commercio – se registrate –senza l’autorizzazione degli aventi diritto), in base alla Convenzione di Berna.

L’ accordo – siglato a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004 in relazione a una massiccia attività di digitalizzazione di opere letterarie realizzata da Google in collaborazione con una serie di biblioteche americane – è stato presentato alla Corte del Distretto di New York il 28 ottobre 2008. Ma l’accordo è stato bocciato: va rinegoziato dopo che molti autori hanno chiesto la possibilità di “opt out” all’accordo e per dare spazio ai libri orfani.

Il patteggiamento, rielaborato più volte per venire incontro alle richieste del tribunale, era stato condannato dall’American Society of Media Photographers e da ben 7 mila autori capeggiati da un autore di culto come Thomas Pynchon (di cui non esistono foto certe da decenni): il patteggiamento per chiudere la class-action contro il servizio di digitalizzazione libri di Google ha insomma sollevato letteralmente un vespaio, sollevando perfino le perplessità dell’Aie.

Ora che cosa succede? L’accordo va rinegoziato. Rimangono critici contro l’accordo Amazon, che con il Kindle domina il mercato e-book, e Microsoft. A favore dell’accordo è invece Sony il cui e-reader è compatibile con il software di Google.

Bocciato accordo per Google Books
Bocciato accordo per Google Books

Autore: ITespresso
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