Bofrost, AI e chatbot per ordinare i prodotti e gestire la consegna

AziendeCrmMarketingMobility

Bofrost sperimenta un sistema di ordini che sfrutta intelligenza artificiale e un chatbot sviluppato da una brillante start-up. Ogni cliente aziendale fa l’ordine con lo smartphone, in linguaggio naturale sfruttando Telegram, e arriva tutto con un’unica consegna

Le nuove piattaforme di conversazione, così come le tecnologie di intelligenza artificiale sono destinate a entrare nel futuro delle aziende che vogliono cavalcare le potenzialità digitali per approdare più forti nell’era della vera economia digitale. Bofrost, conosciuta dal grande pubblico come azienda specializzata nella vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate ha stretto un’interessante partnership con la startup A Cute Robot per un progetto basato su chatbot in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale per la gestione degli acquisti e delle consegne aziendali.
Con lo smartphone e quindi con gli utenti che dialogano con un sistema chatbot che sfrutta Telegram sarà quindi possibile eseguire ricerche sui prodotti, rispondere alle domande sugli ingredienti, registrare gli ordini e dare informazioni su spedizioni e consegne. 

Il progetto è interessante anche perché è nato un anno fa proprio come frutto di un’hackathon indetta da Bofrost che ha visto giovani progettisti poi fondare la start-up A Cute Robot che ha realizzato concretamente l’idea.

Tesolin, CEO
Gianluca Tesolin, amministratore delegato di Bofrost

La presenta così Gianluca Tesolinamministratore delegato di Bofrost: “Finanziando una start-up giovane, abbiamo portato in azienda idee fresche e un modo nuovo di pensare. Un’opportunità importante per sviluppare servizi rivolti alla nostra clientela Business Food (cioè dove i dipendenti, per i pasti, si avvalgono dei prodotti e servizi Bofrost) e poi, successivamente, per i clienti privati che vivono nelle aree metropolitane. Per la prima fase di test ci siamo rivolti a due partner friulani: A2Bgroup, di Udine, e Talent Garden Pordenone: due realtà orientate all’innovazione e alla digital transformation, che testeranno questa nuova modalità per la spesa intelligente”. 

Spiegano il funzionamento del sistema chatbot gli stessi fondatori di A Cute Robot: si tratta di un canale di vendita, quello basato su Chatbot (bot*Frost)/Telegram e lo smartphone che si affianca a quelli già in essere, semplifica l’esperienza di acquisto portandola sui device che si usano quotidianamente proprio con uno strumento di instant messaging come Telegram, utilizzato spesso come alternativa a WhatsApp.

Il chatbot aggrega gli ordini di un gruppo di persone (chiamato “cliente sciame”), ma soprattutto è del tutto integrato con il knowledge di base aziendale: conosce i prodotti ed è capace di chattare con i colleghi (nel caso di un azienda) che fanno parte del gruppo d’acquisto rispondendo alle domande, facendo ricerche specifiche (per esempio sui prodotti adatti a chi ha intolleranze alimentari) e dando indicazioni su eventuali promozioni.

Si utilizza il linguaggio naturale come se si parlasse a una persona, si può dire al sistema di aggiungere i prodotti al carrello online, verificare quando saranno spediti i prodotti e grazie all’aggregazione degli ordini del cliente sciame si ottimizzano le consegne. In questo modo chi appartiene al gruppo gestisce in autonomia il proprio ordine ed è il sistema ad aggregare il singolo ordine con gli altri del gruppo, fino al risultato finale di ricevere con una spedizione unica in azienda i pasti da consumare. 
Il software della startup imparerà nel tempo a interagire con le persone fino a consentire di utilizzare sintassi sempre meno rigide dando risposte sempre più pertinenti. E i tester ci sono già: partiranno due aziende friulane: A2Bgroup (distribuzione) e Talent Garden Pordenone, l’incubatore di startup che ha progettato con Bofrost l’hackathon che ha dato il via al progetto.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore