Books Search, Aie fa le pulci ai libri online di Google

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L’Associazione Italiana Editori (Aie), insieme ad altri editori europei, si oppone al nuovo accordo di novembre, per chiudere la class action tra Google e gli editori Usa. La prima udienza per il nuovo Settlement è prevista il 18 febbraio

Anche il nuovo Settlementfra Google e l’editoria Usa forse non sta nascendo sotto la stella giusta, almeno dal punto di vista degli editori europei. A esprimere ferma contrarietà anche nuovo accordo presentato lo scorso novembre, per chiudere la class action tra Google e gli editori Usa, è l’Associazione Italiana Editori (Aie).

Cosa imputa l’Aie al nuovo accordo sui libri online? Gli editori italiani si oppongono ancora una volta (dopo la ferma contrarietà espressa a settembre, contro il primo accordo) alla proposta di transazione di Google per mettere una pietra sopra il contenzioso sul copyright.

Ieri le associazioni degli editori italiani, tedeschi , austriaci e svizzeri hanno presentato alla Corte di New York le proprie obiezioni congiunte al nuovo accordo (disponibili sul sito www.aie.it ), mentre analoghe obiezioni sono state presentate dalle associazioni francese e spagnola“, spiega l’Aie in una nota.

Ecco le richieste dell’Aie: per le opere europee dovranno valere le consuete regole del copyrigh t e non quelle speciali introdotte dal Settlement; ciò deve valere anche per le opere, anche italiane, registrate al Copyright Office degli Stati Uniti (pratica in vigore fino agli anni ’80); inoltre l’Aie chiede che valga la Convenzione di Berna sul diritto d’autore (anche per le opere fuori commercio – se registrate –senza l’autorizzazione degli aventi diritto).

Infine Aie spiega di non opporsi all’innovazione, ma di essere al contrario pronta a collaborare, se Google vorrà utilizzare Arrow , il progetto europeo che a maggio, mostrerà la prima architettura.

Anche la Cancelliera tedesca Angela Merkel aveva bacchettato Google Books : “Il governo tedesco ha una posizione chiara: bisogna proteggere il copyright su Internet“.

Dopo lo stop del Dipartimento di Giustizia Usa (Doj), il Settlement ovvero l’attesissimo (e temutissimo) Patteggiamento di Google Books è slittato. La prima udienza per il nuovo Settlement è prevista il 18 febbraio.

Le parti (Google, Authors Guild, l’Association of American Publisher s) hano riscritto il Patteggiamento, in modo da rispettare la normativa sul copyright e trovare una soluzione soddisfacente al nodo gordiano dei “libri orfani“. Il punto sembra essere il rispetto del Rule 23del Federal Rule di Procedura civile e della normativa sul copyright, soprattutto in merito ai cosiddetti “libri orfani”.

Il patteggiamento sui libri online è un accordo forfaittario da 125 milioni di dollari (60 dollari per ogni titolo digitalizzato) tra Google e gli editori. L ‘accordo serve a mettere la parola fine alla class-action tra Google e gli editori Usa: servirà anche a permettere a Google di rendere accessibili milioni di libri online, attraverso Google Editions (libreria online da cui vendere e-books).

L’ accordo – siglato a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004 in relazione a una massiccia attività di digitalizzazione di opere letterarie realizzata da Google in collaborazione con una serie di

biblioteche americane – è stato presentato alla Corte del Distretto di New

York il 28 ottobre 2008.

Autore: ITespresso
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