Boom dei big data anche in Italia

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Boom dei big data anche in Italia
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In Italia ben 31 statup sono dedicate a big data e BI. Ecco le figure professionali più richieste sul mercato dei lavori IT

I big data sono sempre più cruciali, ma in Italia il mercato è appena agli esordi. Infatti solo il 40% delle aziende italiane ne conosce i vantaggi e appena il 12% ne sfrutta le potenzialità. Si diffondono le startup destinate alle grandi quantità di dati, sono sempre più gettonati gli esperti di big data, mentre sono in ascesa i finanziamenti da parte di investitori istituzionali. Sono i temi emersi al convegno intitolato “I Big Data e le Professioni del Futuro” organizzato dal gruppo Adecco con l’Università degli Studi Milano-Bicocca.

Boom dei big data anche in Italia
Boom dei big data anche in Italia

Iniziamo dalle figure professionali più richieste sul mercato dei lavori IT: il Big Data Analytics Specialist riscuote il 63% di preferenze, seguito dal Data Content & Communication Specialist e dai Big Data Architect, figure professionali chiave nelle aziende, richieste al 39% e al 33%. Al 29% si piazza il Data Scientist, mentre il Social Mining Specialist chiude al 14%.

Le startup del mercato dei grandi dati e quelle della Business Intelligence (BI) dal 2012 ad oggi hanno totalizzato finanziamenti per 3,18 miliardi di dollari nel mondo. Lo riporta l’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence della School Management del Politecnico di Milano, che ha contato in Italia ben 31 statup dedicate a big data e BI. L’Analytics in Italia chiuderà il 2016 registrando una crescita del 15% a 905 milioni di euro: l’87% è in mano alle grandi imprese, le PMI rappresentano solo il 13%. La Business Intelligence fa la parte del leone, valgono 722 milioni di euro in salita del 9%; ma la crescita a due cifre del 44% tocca ai big data, a quota 183 milioni di euro. Il boom è trainato dai settori bancario (29%), seguito da manifatturiero (22%), Tlc e media (14%), PA e sanità (8%), altri servizi (8%), GDO (7%), utility (6%) e assicurazioni (6%). I tassi di crescita più alti spettano alle assicurazioni (+25%), seguite da manifatturiero, banche e utility, fra il 15% e il 25%.

Ma solo un’azienda su tre ha in organico un data scientist. Soltanto il 34% delle PMI ha orientato a sistemi di Analytics una parte della spesa ICT 2016.

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Autore: ITespresso
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