Bosone di Higgs, la diretta dell’annuncio dal Cern

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La scoperta del Bosone di Higgs annunciata dal CERN

Gli esperimenti con l’acceleratore LHC al CERN di Ginevra hanno avuto successo. Il livecast dell’annuncio dell’osservazione di una particella compatibile con le caratteristiche del bosone di Higgs

C’è anche un po’ di italianità in questa scoperta del CERN di Ginevra che porta anche la firma di Fabiola Gianotti, responsabile dell’esperimento Atlas. Il bosone di Higgs (noto prosaicamente con l’errato soprannome di “particella di Dio”), quello che conferisce massa alla materia, esiste: caratteristiche compatibili con la particella sono state riscontate negli esperimenti condotti con l’acceleratore LHC. Il bosone era finora frutto di una previsione datata 48 anni fa, ma a darne dimostrazione sono stati gli esperimenti Cms coordinati dall’americano Joseph Incandela, e Atlas, coordinato dall’italiana Fabiola Gianotti.

L’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) al Cern ha battuto tutti i record nel 2009 : il fascio di protoni è stato accelerato oltre il record di un Tev (mille miliardi di elettronvolt). Un trilione di elettronvolt. Per la precisione 1.18 trilioni di elettronvolt (TeV), battendo il precedente record di US Fermi National Accelerator Laboratory. L’anello di Lhc, per accelerare i protoni ai limiti della velocità della luce, è lungo 27 Km. La scoperta della particella di Higgs, che va ad “affiancarsi” a quella delle altre 11 particelle predette dallo Standard model, serviva per validare il modello che descrive la costruzione dell’universo, dopo 13,7 miliardi di anni dal Big Bang.

Grazie al bosone di Higgs gli scienziati sperano di poter fare luce sulle origini dell’universo.

Il livecast della conferenza stampa è su Gizmodo.it.

Autore: ITespresso
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