Boston Consulting Group: Internet economy vale 4,2 trilioni di dollari nel G20. Italia a doppia cifra

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Le aziende più innovative secondo il Boston Consulting Group 2013

L’economia più Internet-connessa è quella della Gran Bretagna: l’economia digitale vale l’8% del PIL. Crescita a doppia cifra per il Fattore Internet nel G20. I dati di Boston Consulting Group (BCG): l’Italia può approfittare delle opportunità del digitale

Boston Consulting Group (BCG) fotografa il Fattore Internet, e cioé quanto vale la Internet economy, ovvero l’impatto di Internet sulle economie dei paesi del G20. Secondo la società d’analisi, l’economia basata sul Web vale 4,2 trilioni di dollari entro il 2016 e avrà una crescita a doppia cifra. Se la Gran Bretagna rappresenta l’economia in cui Internet più traina il PIL, a sorprendere è l’Italia Digitale che, dovendo colmare un gap forte con il resto dei paesi sviluppati, crescerà del 12 per cento da qui al 2016, più dell’11% inglese. L’Italia aspetta l’Agenda Digitale, che viene in queste settimane messa a punto dal governo Monti, proprio per poter sfruttare le opportunità dell’economia connessa a Internet.

Entro il 2016 si attesteranno a 3 miliardi gli utenti Internet a livello globale, un po’ meno della metà della popolazione mondiale. La Internet economy raggiungerà i 4.2 trilioni nei paesi appartenenti al G-20. Se fosse un’economia “nazionale” tradizionale, l’economia Digitale si piazzerebbe nella Top Five, dietro a Usa, Cina, Giappone,. India e prima della Germania. Nell’ambito del G-20, l’economia basata sul Web detiene il 4.1% del PIL, pari a 2.3 trilioni di dollari nel 2010, al sorpasso delle economie di Italia e Brasile. Internet oggi contribuisce all’8% del PIL di alcune economie, trainandocrescita e creando posti di lavoro. In Gran Bretagna vale l’8.3% del PIL, ed ha registrato un incremento del 10.9%. Subito dopo la Gran Bretagna (al primo posto) si piazza la Sud Corea (al 7.3%) e la Cina al 5.5%.

I paesi in sviluppo del G-20 hanno già 800 milioni di utenti Internet, più di tutti i paesi sviluppati del G-20 messi insieme. I Social network raggiungono l’80% degli utenti. I dispositivi Mobile—smartphones e tablet — deterrano 4 su 5 connessioni in banda larga da qui al 2016.

Boston Consulting Group illustra che l’economia legata al Web rappresenta una delle più grandi crescite nella storia, e fa da volano per il PIL. Prendiamo l’e-commerce: gli acquirenti inglesi fanno il 13.5% del loro shopping online, più del  7.1% della Germania, del 5% degli USA e del 6.6% del paese più connesso al mondo (clasifica Akamai), la Sud Corea.

Le PMI hanno più guadagnato da Internet in Cina, Germania, Italia e Francia, grazie alla presenza online: le vendite online delle PMI sono in crescita del 22% rispetto a chi non è online.

Che cosa minaccia l’economia Internet? I governi devono compiere scelte giuste in un ambiente a rapida crescita. Da questi dati emerge che i governi attuali non possono più permettersi di ignorare Internet.

Nonostante la crescita prevista del nostro paese da qui ai prossimi 4 anni, l’Italia sarà indietro: Internet economy in Italia passerà dal 2,1% del Pil al 3,5% del Pil nel 2016, contro una media dei paesi del G20 del 5,5%. In Italia l’e-commerce più che raddoppierà da 20 a 50 miliardi di dollari, mentre l’advertising online quasi triplicherà da 1,3 a 3,8 miliardi di dollari.

BCG fotografa la Internet economy
BCG fotografa la Internet economy: se fosse un paese sarebbe nella Top five dei G20
Autore: ITespresso
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