Botta e risposta 2.0 fra Google+ e Facebook

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In attesa di Skype su Facebook, Google potrebbe anticipare il social network rivale con Google+ su iPad. La sfida tra Facebook e Google è rovente

Facebook contro Google è la sfida dei titani del Web. Facebook, con i suoi 700 milioni di utenti attivi, sta per lanciare l’attesa Web app per iPad, Project Spartan (la piattaforma per le apps in Html5, per bypassare Apple App store) e perfino annunciare nelle prossime ore un accordo con Skype, il Voip appena acquisito da Microsoft per 8,5 miliardi di dollari. Ma non finisce qui, il botta e risposta fra i due colossi Internet. Google, che ha superato il miliardo di visitatori unici, potrebbe rispondere alla sfida con la Web app Google+ per iPad, anticipando (secondo Mashable) il social network di Mark Zuckerberg sull’App store per il tablet di Apple. Insomma, il botta e risposta diventa social, e la guerra fra Facebook e Google si fa serrata a colpi di annunci e novità per strapparsi utenti, rilevanza e quindi inserzionisti.

La discesa in campo di Skype su Facebook è importante perché risponde al servizio Google+ Hangouts che si presenta come uno spazio di incontro online con video live che può includere fino a 10 persone. Progettato per permettere alle persone di uscire e rientrare, passare per caso, o organizzare meeting programmati, è uno spazio “aperto”, che a sua volta sfida Skype sul terreno delle videochat.

L’estate è rovente nel mercato dei social network, anche perché a Wall Street la febbre è social (si parla di S-economy), dopo il debutto di LinkedIn, RenRen e Pandora, e l’attesa Ipo di Zynga. E gli occhi sono puntati al primo trimestre 2012 quando dovrebbe quotarsi la stessa Facebook, con un’Ipo attesa fra i 70 miliardi di dollari (ultima valutazione) e i 100 miliardi (secondo le stime più aggressive).

Dunque, non deve stupire questa escalation negli annunci fra Google e Facebook. Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, nelle scorse ore ha anche preso posizione contro un’estensione di Chrome per bloccare l’esportazione dei dati da Facebook a Google+. Non è la prima volta che Zuckerberg ferma progetti affini: già in passato ha chiuso le porte ad iTunes Ping di Apple (decretando la “fine prematura” del social network musicale di Apple); e nella guerra dei dati contro Google, ha già preso posizioni nette (Google è invece a favore della liberazione dei dati). Inoltre la ruggine fra Google e Facebook è datata, ben prima del lancio di Google+: l’episodio della “guerra delle PR”, per mettere Google nei guai sul versante privacy, è una gaffe pesante, ma anche sintomo della guerra strisciante per il dominio del mercato advertising e social network. Insomma, quando il gioco si fa duro, Facebook e Google non si tirano indietro.

Google Circles su Google+
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Autore: ITespresso
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