Bracciali per il fitness? No, il futuro è degli indumenti intelligenti

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Samsung presenta Gear Fit, lo smartwatch con schermo curvo
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Ecco come cambia il mercato della tecnologia da indossare. Il futuro, secondo Gartner, è degli indumenti con sensori integrati in nome di fitness e salute

Gartner esplora il mercato dei device da indossare, ed emerge il sorprendente dato di un calo nelle vendite: nel 2015 saranno  68,1 milioni le unità vendute, rispetto ai 70 milioni di quest’anno. Ne avevamo già parlato su Techweekeurope.it, ma è interessante riprendere i dati anche in relazione a un altro ‘semiflop’ quello dei Google Glass. Possibile che il mercato della tecnologia indossabile sia finito prima di iniziare? Non è possibile, e infatti non è così.

Il problema vero è che da un lato ancora non c’è un filone di prodotto che soddisfi pienamente il consumatore, dall’altro un bisogno indotto, quello di monitorare stato di salute e performance fisiche, non trova ancora perfetto riscontro in un ecosistema di riferimento saldo, che quindi sia in grado di soddisfare, oltre la semplice curiosità iniziale, i reali bisogni dei consumatori.

Per farla semplice e breve: non sono i braccialetti smart il futuro della tecnologia da indossare, ma lo saranno sempre più gli smartwatch e assisteremo a una vera e propria esplosione proprio degli ‘indumenti’ smart.

Capi di vestiario, dotati di sensori o comunque con la capacità di registrare cosa accade al vostro corpo. Questa tipologia di indumenti uscirà dalla fase di testing nei prossimi mesi e nel 2016 saranno pronte per la vendita oltre 26 milioni di unità. Sono state solo 100mila quest’anno, saranno già 10 milioni nel 2015.

Gartner Fitness Devices 1

Secondo Gartner sarà quindi il 2016 l’anno giusto, quello della maturità. L’anno in cui i consumatori potranno integrare i dati provenienti da diversi device in un unico account, e a quel punto device e dati saranno anche più utili, o addirittura gestibili indipendentemente dalla piattaforma di utilizzo. I nomi dei protagonisti di questo mercato sono in alcuni casi molto noti, in altri suscitano qualche sorpresa in più: Apple, Google, Samsung, Microsoft, Nike tra i più conosciuti. Ma anche Intel e Qualcomm saranno protagonisti nell’IT del “wearable fitness”.

Allo stesso tempo, ma questa non è una novità, gli smartwach con un prezzo al dettaglio intorno ai 150 dollari crescono perché con l’integrazione di accelerometri, giroscopi e sensori di movimento, consentiranno tramite il display non solo il monitoraggio delle attività, ma come già accade ora integreranno anche soluzioni per la comunicazione interpersonale. Sarebbe interessante valutare però l’impatto degli smartwatch in relazione al mercato dei semplici orologi.

Mentre infatti un bracciale ne permette la convivenza in modo semplice, un doppio orologio sarebbe del tutto ridondante, anche perché tutti gli smartwatch svolgono già quella funzione, ma magari non ‘vestono’ o non rappresentano status symbol come sono in grado di fare solo i quadranti più prestigiosi. Pensiamo per questo che l’integrazione tra smartwatch e orologi tradizionali possa riservare ancora qualche sorpresa.

 

 

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