Braccio di ferro fra Cina e USA sul cyber spionaggio

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Cinque hacker cinesi ricercati dall'Fbi: Wanted. Accusati di cyber spionaggio ai danni di aziende USA
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Cinque hacker cinesi ricercati dall’Fbi: Wanted. Accusati di cyber spionaggio ai danni di aziende USA. Ma la risposta di Pechino non si è fatta attendere: Windows 8 verrà bandito dai Pc governativi in Cina. UPDATE: Le mosse di Microsoft per rassicurare le autorità cinesi dopo l’esclusione di Windows 8

I cinque hacker cinesi accusati di cyber spionaggio dagli Stati Uniti scuotono la diplomazia mondiale: i procuratori federali li considerano membri dell’Esercito di Liberazione Popolare, che avrebbero trafugato informazioni, attraverso operazioni di pirateria condotte da un edificio da 12 piani a Shangai, ai danni di almeno sei grande aziende americane (fra cui Westinghouse, che si occupa di energia nucleare: 5 imprese e un sindacato). Ma i cyber attacchi avrebbero preso di mira complessivamente 141 aziende e venti grandi gruppi, fra cui spiccano Lockheed Martin e Coca-Cola. Wanted, ricercati dall’Fbi con foto segnaletica, sono cinque hacker cinesi: Wang Dong, Sun Kailiang, Gu Chunhui, Wen Xinyu e Huang Zhenyu. Sono accusati di cyber spionaggio di natura economica. La Cina ha replicato che nessun militare è mai stato coinvolto in siffatte attività.

Cinque hacker cinesi ricercati dall'Fbi: Wanted. Accusati di cyber spionaggio ai danni di aziende USA
Cinque hacker cinesi ricercati dall’Fbi: Wanted. Accusati di cyber spionaggio Ma la riai danni di aziende USA

Ma la risposta di Pechino non si è fatta attendere: Windows 8 verrà bandito dai Pc governativi in Cina. Il sistema operativo di Microsoft, le cui vendite già non brillavano, viene così messo al centro delle “prove tecniche di cyber guerra” fra USA e Cina. Il Central Government Procurement Center ha messo al bando Windows 8 dai computer del governo, ricorrendo a una curiosa annotazione sul risparmio energetico. Ma Xinhua ribadisce che la decisione riguarda motivi di sicurezza, dopo la fine del supporto tecnico di Microsoft a Xp.

Pechino fra l’altro accusa d’ipocrisia e “doppio standard” gli USA, già alla ribalta nel caso NSA rivelato da Edward Snowden. La Cina parla di “doppio standard” a proposito degli Stati Uniti, riferendosi all’incidente dei cablogrammi di Wikileaks e all’affair di Edward Snowden: la cyber sicurezza non è un optional per nessuno, insomma.

A proposito di pirateria, l’ex CEO di Microsoft Steve Ballmer spiegava che Microsoft guadagnava meno in Cina che in Olanda, anche se il mercato Pc in Cina eguagliava quasi quello statunitense. Secondo Canalys, la messa al bando di Windows 8 in Cina affliggerà i conti di Microsoft: è in gioco il 50% del mercato desktop cinese, visti i numeri dell’upgrade da Windows Xp.

UPDATE 21-5-2014 ore 1457: Bloomberg riporta che Microsoft sta lavorando con le autorità cinesi (Central Government Procurement Center e le autorità governative) per valutare Windows 8, dopo l’esclusione dall’acquisto per i Pc governativi cinesi. Microsoft offre Windows 7 ai governi, ma esprime lo stupore per l’esclusione di Windows 8 per “motivi di efficienza nergetica”, dopo la mossa della China Central Government Procurement Center. Windows XP godeva del 70% di market share in Cina in data 8 aprile, deadline della fine del supporto tecnico. Microsoft promuove l’upgrade da XP a Windows 7 e Windows 8.

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