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Il recente aggiornamento di Pinnacle Studio 9 finalmente introduce il montaggio multitraccia.

Il video digitale “fai da te” conta un numero di appassionati sempre crescente. Merito del progressivo calo dei prezzi delle apparecchiature necessarie e della disponibilità di programmi di montaggio sempre più facili da usare: due fattori che facilitano l’approccio ai principianti. Già dopo i primi lavori però molti videoamatori cominciano a scontrarsi con le limitazioni dei software più semplici e puntano a programmi più versatili e complessi. Pinnacle Studio è da anni fra i favoriti per completezza e facilità, ma è sempre rimasto relegato fra i programmi di “fascia bassa” a causa della sua architettura monotraccia. Con la nuova versione Studio 9 Plus, Pinnacle ha finalmente rimosso questa limitazione, e ora Studio è multitraccia. A dire il vero le tracce video passano da una a due, ma questo è più che sufficiente per aprire un mondo nuovo ai videoamatori. Le due tracce consentono infatti di realizzare effetti di Compositing, ovvero sovrapposizioni di segnali video. Ecco dunque che diventa possibile il Chroma Key, ovvero riprendere una persona su un fondo blu e inserire in seguito un filmato alle sue spalle, oppure l’effetto Picture in picture, cioè l’inserimento di un’immagine in piccolo all’interno di un’altra. Inoltre sono state rese più semplici varie operazioni come transizioni con audio e video non sincronizzati (in gergo tagli a “J” e al “L”). L’attivazione della seconda traccia video, che Pinnacle chiama Ausiliaria o Overlay, avviene automaticamente appena si trascina un videoclip sulla traccia dei titoli. Contemporaneamente viene creata anche una corrispondente traccia audio e il programma è pronto a lavorare nella nuova modalità. L’altra grande novità introdotta da questa versione è uno strumento più sofisticato per utilizzare in fase di montaggio le immagini statiche, per esempio le fotografie. L’effetto Pan e Zoom serve per trasformare una serie di fotografie in una presentazione video vera e propria e, come dice il nome, consente di inserire panoramiche ed effetti zoom nelle immagini fisse, creando una specie di animazione. È possibile anche variare la velocità di movimento (accelerando all’inizio e rallentando alla fine), per avere un risultato più naturale. Per il resto, la versione 9 Plus non ha subìto grossi stravolgimenti e chi già usava le precedenti edizioni si troverà subito a suo agio nell’usare le funzioni di importazione, catalogazione dei contributi, montaggio, creazione dei DVD (ora anche doppio strato) e masterizzazione. A completare l’offerta, Pinnacle ha messo in catalogo programmi e accessori come Hollywood FX Plus (un pacchetto di transizioni, titoli ed effetti) anche in versione Mega, o il nuovo Premium Pack, un DVD pieno di menu preconfezionati, effetti sonori e plug-in professionali. Inoltre, è possibile acquistare via Internet le licenze per l’esportazione di filmati in formato MPEG4 e audio MP3 o Dolby Digital a 5 canali. La licenza per MPEG2 e Dolby stereo, invece, è gratuita. Le richieste minime di sistema appaiono tutto sommato modeste: Pentium o Athlon da almeno 800 MHz, 256 Mb di RAM e Windows dalla versione 98 in poi. Pinnacle comunque consiglia per i migliori risultati un processore da 1,5 GHz o più, 512 Mb di RAM e Windows Xp (indispensabile se avete una telecamera MicroMV o volete masterizzare su DVD doppio strato). Suggeriamo di aggiungere al PC (se non lo avete già fatto) un secondo hard disk, veloce e soprattutto capiente: le nuove funzioni di Studio Plus vi incoraggeranno sicuramente a cimentarvi in progetti più complessi del solito.

Autore: ITespresso
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