Brescia si affida alla banda larga di Cisco

NetworkReti e infrastrutture

Per superare il digitale divide, la provincia ha adottato soluzioni wireless
Mesh di Cisco per connettere in banda larga le zone rurali del territorio

La Provincia di Brescia ha adottato soluzioni wireless Mesh di Cisco per connettere in banda larga le zone rurali del territorio, favorendo un ritorno economico e significativi piani di sviluppo volti a rendere disponibili servizi condivisi. Con una popolazione di poco superiore al milione,la Provincia di Brescia è la terza maggiore area industriale del paese, con una particolare concentrazione dei settori meccanico e automobilistico. Dei 206 comuni della Provincia, 144 comprendono zone rurali con meno di 5000 abitanti. La bassa densità abitativa e l’ubicazione montana di alcuni borghi hanno portato al fallimento dei tentativi della Provincia di incoraggiare le aziende di telecomunicazione locali a fornire le connettività necessaria. Dallo studio condotto dall’IBSG di Cisco, integrato con altre analisi effettuate da enti di ricerca, è emerso che, a fronte di un investimento iniziale di 2 milioni di euro, è possibile ottenere un ritorno economico per il territorio pari a 139 milioni di euro nei prossimi sei anni. ?Inizialmente eravamo focalizzati sui vantaggi che l’ICT avrebbe portato alla nostra organizzazione e all’interazione con i cittadini. Ora abbiamo compreso che i vantaggi maggiori risiedono nelle possibilità che l’ICT offre per il benessere sociale ed economico dell’intera regione. A questo punto abbiamo iniziato a pensare ai servizi condivisi?, afferma Corrado Ghirardelli, Assessore all’Innovazioni della Provincia di Brescia. Oltre all’impatto finanziario, la nuova infrastruttura aiuta la Provincia a spingere gli altri piani di sviluppo e a rendere disponibili altri servizi condivisi. A esempio, l’e-procurement focalizzato sull’acquisto di dispositivi e strumenti ICT. Il successo di questo servizio, non solo in termini di riduzione dei prezzi ma anche di aumento della qualità, ha portato all’estensione ad altre categorie di beni come la cancelleria, la fornitura di vestiario, l’elettricità. L a Provincia sta inoltre sviluppando progetti e iniziative legati all’istruzione. Da molti anni fornisce infatti ad alcune scuole la connettività Internet di base e il servizio di posta elettronica, seguito poi da servizi di hosting per i siti Web delle scuole stesse. La nuova rete a banda larga renderà possibili miglioramenti anche in ambito sanitario. Sebbene l’amministrazione pubblica di Brescia non sia responsabile della sanità, la rete permetterà a medici, ospedali, uffici sanitari locali e farmacie di comunicare e interagire meglio, per esempio con il trasferimento di immagini digitali per la diagnosi remota. La rete wireless mesh della Provincia è tra i più grandi progetti di questo tipo in Europa. La prima fase dell’infrastruttura collegherà i 79 comuni alla rete wireless Mesh entro la fine del 2006 e prevede l’utilizzo della fibra ottica per il collegamento delle dorsali. La seconda fase, che interessa 41 aree, seguirà subito dopo con un approccio più graduale per altri comuni che dispongono già di qualche forma di accesso a banda larga. È inoltre allo studio l’estensione della rete ai restanti 86 comuni, per arrivare alla copertura di tutti i 206 comuni bresciani. Gli utenti saranno in grado di navigare gratuitamente sui siti del settore pubblico e accedere ai servizi stipulando i contratti con il service provider per i servizi commerciali via Internet. L’accesso base sarà a 4 Mbps con velocità superiori di 6 o 8 Mbps e altre opzioni di servizio. Con uno sguardo al futuro la Provincia sta sviluppando piani di implementazione di video conferenze e sistemi di sorveglianza video di alta qualità e bassi costi e sta sottoponendo a test i servizi condivisi Voice over IP. Mentre è in atto l’implementazione della tecnologia, l’infrastruttura innovativa della Provincia di Brescia viene presa a modello da numerose altre amministrazioni locali in Italia e in Europa.

Autore: ITespresso
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