Brevettato il biochip

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Avviata la piattaforma Drug Discovery & Development e già sono pronti i
laboratori

Il Consiglio della Fondazione IIT – Istituto Italiano di Tecnologia presso la sede di Genova Morego – presieduto dal Chairman Gabriele Galateri di Genola e con la presenza del Presidente della Fondazione Vittorio Grilli, del Vice Presidente Giuseppe Cerbone e del Direttore Scientifico Roberto Cingolani – ha nominato Alessandro Ovi nuovo membro del Consiglio. Alessandro Ovi, 62 anni, è Direttore di Technology Review, edizione italiana. Ingegnere nucleare, è membro dell’Advisory Board del MIT e trustee della Carnagie Mellon di Pittsburg. Il Consiglio ha inoltre confermato il piano di investimenti per il 2007-2008 pari a circa 80 milioni di euro. Nel Central Research Lab di Genova Morego, sono stati appena ultimati i laboratori del Dipartimento di Robotica. L’attività di ricerca ha visto in questi giorni il deposito del secondo brevetto IIT, concernente la realizzazione di un biochip: un microdispositivo a trasduzione ottica per la determinazione quantitativa di biomolecole in real time, per analisi genomiche e protenomiche. Il dispositivo, realizzato presso l’unità di ricerca IIT del National Nanotechnology Laboratory di Lecce, è un laboratorio chimico-fisico delle dimensioni di un chip in grado di effettuare analisi sofisticate basate sul riconoscimento specifico in real time di acidi nucleici e di altre biomolecole quali proteine, ligandi eccetera. Sotto il profilo tecnologico, le componenti ?sensibili? (della dimensione di qualche micron) possono essere realizzate attraverso una tecnica litografica assai sofisticata che consente di ?immobilizzare? un singolo elemento di riconoscimento in qualsiasi punto della struttura analizzata con una precisione elevatissima. Le applicazioni includono gli ambiti biomedico, diagnostico e della verifica e controllo nel settore agro-alimentare. Questo secondo brevetto va ad arricchire il lavoro scientifico dell’istituto che , nel primo anno di attività, può già annoverare 2 brevetti depositati e 12 pubblicazioni scientifiche, oltre ad attività di formazione condotte in collaborazione con 6 università italiane per un totale di 76 borse di dottorato.

Autore: ITespresso
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