Brian Krzanich è il nuovo Ceo di Intel

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Il Ceo di Intel, Brian Krzanich, cerca un acquirente per la Internet Tv

Il successore di Paul Otellini è Brian Krzanich, veterano di Intel. Renée James, 48 anni, capo del software, è stato promosso a Presidente. Gli investotori speravano in un outsider per dare una scossa a Intel nell’era Mobile

Intel ha nominato il nuovo Ceo. Il successore di Paul Otellini è Brian Krzanich. Veterano di Intel, 52enne, il colosso dei chip di Santa Clara ha scelto la via interna. Ma gli investitori speravano in un outsider, per dare una scossa a Intel e cambiare radicalmente la società, in ritardo sull’era Mobile. Tuttavia Intel non ha mai avuto un Ceo esterno e anche questa volta non si è voluta smentire. Renée James, 48 anni, capo del software, è stato promosso nel ruolo di Presidente. James si unì a Intel nell’acquisizione da 7.7 miliardi di dollari di McAfee.

Krzanich, Chief Operating Officer di Intel da gennaio del 2012, diventerà il sesto CEO nella storia di Intel. Assumerà il suo nuovo incarico in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti di Intel prevista per il 16 maggio. “Krzanich è un leader forte e con la passione per la tecnologia, oltre che con una profonda comprensione del business“, ha spiegato Andy Bryant, Chairman di Intel. “La sua esperienza comprovata di gestione e leadership strategica, combinata con il suo approccio aperto e lungimirante alla risoluzione dei problemi, gli ha permesso di guadagnare il rispetto di dipendenti, clienti e partner in tutto il mondo. Possiede la giusta combinazione di conoscenze, profondità e esperienza per guidare l’azienda in questo periodo di rapidi mutamenti tecnologici e del settore“.

Finita l’era WinTel, il gigante di Santa Clara si sta specializzando nei nuovi Atom per il Mobile ed ha annunciato che realizzerà anche processori per notebook Android. Krzanich eredita un’azienda con margini del 60% circa e che domina il mercato server e Pc, dopo aver sbaragliato la rivale AMD, ma con un mercato Pc in forte rallentamento, superato dal Mobile, in cui vincono i nuovi competitor, ARM, Qualcomm e Nvidia. Motorola ha già montato chip Intel per smartphone Android, ma ora il colosso di Santa Clara, che detiene l’80% del mercato Pc, deve accelerare sul Mobile. Nei prossimi mesi Intel cercherà di siglare nuovi accordi con Apple, magari realizzando i chip basati mobili su tecnologia ARM, ma anche di vendere business di minore importanza, per fare cassa.

Nel precedente ruolo di Chief Operating Officer, Krzanich ha guidato un’organizzazione di più di 50.000 dipendenti da vari reparti di Intel, dal Technology and Manufacturing Group alla Intel Custom Foundry, dal NAND Solutions Group fino alle Risorse Umane, all’Information Technology e alla strategia di Intel per la Cina. Invece James spazia tra hardware, sicurezza, software e servizi, avendo ricoperti varie posizioni in Intel e, in precedenza, in qualità di chairman di società di software controllate da Intel: Havok, McAfee e Wind River.

Il titolo di Intel ha guadagmato il 17% da inizio anno, ma ha perso il 6.2% dall’addio di Otellini. Ora Krzanich  deve dimostrare di traghettare Intel nell’era Mobile, dopo aver speso più di un decennio e miliardi di dollari in questo tentativo, finora fallito. ARM detiene il 95% del mercato Mobile, seguita da Qualcomm, mentrel Intel ha meno dell’1%. Mentre il mercato Pc registrava una flessione del 14%, il mercato tablet s’impennava del 78% e il mercato smartphone compiva un balzo del 48%.

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Autore: ITespresso
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