Brunetta: L’assenteismo nella Pa rialza la testa

Autorità e normative

Il ministro Renato Brunetta ammette che lotta contro i fannulloni nella Pa è ancora da vincere. Impennata di oltre il 20% tra agosto e settembre. Il ministro Brunetta ricorrerà ai ripari con contromisure più efficaci

La sirena balneare deve essere più poternte della strategia del bastone e della carota attuata dal ministro Renato Brunetta.

L’assenteismo nella Pa non è stato sconfitto, ma anzi sta riprendendo piede. Le stime del ministero della Pa, parlano di un ‘impennata del 20-22% in due mesi, tra agosto e settembre. ”Avevo tentato di dare fiducia riducendo da 11 a 4 le ore per i controlli medici“.

ITespresso.it aveva già espresso dubbi in tempi non sospetti sui numeri forniti dal ministro Renato Brunetta in merito alla lotta all’assenteismo (-40% di “fannulloni”), alla luce del ridimensionamento svolto da un dettagliatissimo articolo de L’Espresso: il meno 41% dello scorso novembre sarebbe crollato al meno 33% di aprile, per contrarsi al meno 27% di giugno e infine evaporarsi a un modesto meno 11,5% di luglio. Insomma, sembra che la sirena del mare valga più della, pur meritoria, cura Brunetta.

Ora il ministro Brunetta ricorrerà ai ripari, revisionando ancora le f asce di reperibilità per le visite fiscali dei dipendenti pubblici in malattia: si potrebbe riadottare la precedente formula 8-13 e 14-20.

Chissà se il ministro riprenderà in mano la lotta ai fannulloni, riproponendo anche altri due temi (passati un po’ nell’oblio): la lotta ai fannulloni 2.0 , nell’era di Facebook (anche se i social network aumentano la produttività); la querelle sul P2p che dilaga in ufficio . Insomma, di fannulloni, forse ce ne sono di tante tipologie.

Ma ci permettiamo di ricordare che il vero scandalo nella Pa è un altro: il fatto che l’impreparazione dei dipendenti nell’IT, costi alla Pa 280 milioni di euro l’anno . Decisamente troppo.

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