Bruschi (Apc by Schneider): \\\”Apc e Schneider danno energia ai data center verdi\\\”

DataStorage

Aldo Colombi (Ceo Schneider Electric) e Fabio Bruschi (General Manager di Apc) ripropongono la questione del risparmio energetico come soluzione di valore per rilanciare la competitività

Con una mossa a due, Aldo Colombi ( amministratore delegato di Schneider Electric) e Fabio Bruschi ( general manager di Apc) hanno riproposto al mercato italiano dei data center la questione del risparmio energetico come “una soluzione di valore per rilanciare la competitività di ogni azienda”dotata di server farm.

Nessuna novità di prodotto quanto piuttosto un’ampia sottolineature di quanto l’offerta attuale di Apc – rientrata nella francese Schneider Electric come braccio operativo per il mondo IT e dotata delle soluzioni di continuità elettrica provenienti da Mge nel 2007 – può fare per i data center di un’azienda che voglia controllarne i costi energetici sentendosi tranquilla e politicamente corretta quanto al proprio versante ecologico.

Entrambi si sono dimostrati d’accordo che “ tutto quanto è cambiato in meno di due anni dopo l’acquisizione di Apc ha portato vantaggi “alle rispettive aziende quando di tratta di portare le loro soluzioni al mercato.

Le ragioni che hanno portato all’acquisizione rientrano , secondo Colombi , in una strategia di lungo termine che da sempre Schneider adotta seguendo una serie di macrotrend a 10 – 15 anni che emergono dal mercato dell’energia. Nel caso specifico di Apc sono due i fattori che hanno influito sull’acquisizione: da un lato l’efficienza energetica si connoterà sempre più come un’opportunità di business, dall’altro le esigenze di connettività fissa o mobile, sempre e ovunque, della popolazione e delle macchine premeranno sulla crescita delle risorse di calcolo conservate nei data center e nella loro sempre maggiore fame energetica.

D’altra parte una politica di acquisizioni che ha visto Schneider“ acquisire in quattro anni una ventina di aziende ” non poteva che lasciare qualche traccia, sia positiva che negativa, anche nei conti aziendali.

Di positivo c’è la progressiva globalizzazione del fatturato aziendale , dove ora l’Europa pesa solo per il 45% , con una crescita non disprezzabile del 5% previsto per l’anno 2008. Di negativo vi è un’attesa razionalizzazione del risorse che verrà ufficializzata a breve per ottenere risparmi di costi per un ammontare di 600 milioni di euro. Dentro Schneider Apc rappresenta l’esito positivo (“ siamo i numero uno del mercato”) di una politica di attenzione verso i“ settori ad alto consumo di energia, come i data center”.

Con un fatturato mondiale 2007 che rappresenta il 14% del totale di Schneider, sotto il brand Apc , che è presente in Italia da 15 anni con focalizzazione sulle soluzioni energetiche, di condizionamento e di gestione dei data center, passa una serie di prodotti che vanno per la parte software dagli studi di fattibilità e di progettazione fino alla gestione integrata dei sistemi (Isx Central) per arrivare ai servizi di manutenzione.

Come ha spiegato Bruschi, all’interno dell’offerta di Apc che arriva fino a prodotti per il desktop e i consumatori, il comparto dei data center per provider e aziende ( che vale 300 milioni di euro in Italia e cresce ad un tasso che va dal 10 al 15%) conta attorno al 46%. Due esempi possono chiarire le opportunità di mercato che nascono per Apc. Secondo quanto indicato da Bruschi“ solamente lo 0,0003% della potenza immessa in un data center non viene dispersa ed è realmente usata per il calcolo. D’altra parte i nuovi server blade fanno raggiungere al rack un consumo di 40 kW”.

Utilizzando uno strumento di calcolo e di simulazione che Apc mette a disposizione degli utenti sul suo sito , Bruschi ha dimostrato quanto le soluzioni di virtualizzazione e consolidamento dei server nei data center , anche con i processori di nuova generazione più attenti al risparmio energetico , siano solo una parte dell’equazione che porta a una riduzione dei costi energetici . Lo strumento di calcolo deriva dalla stretta alleanza che Apc ha da tempo con Vmware. Ma solo con un completo impiego di hardware che va dagli Ups al condizionamento, al software e all’architettura Infrastuxure si può ottenere un miglioramento nell’efficienza dell’infrastruttura di un data center che porti a una significativa riduzione della bolletta energetica.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore