Bruxelles attacca di nuovo la Legge Gasparri

Autorità e normativeNormativa

Il commissario Ue Kroes striglia l’Italia: il Belpaese rischia di esportare
la scarsa concorrenza dall’analogico al Digitale

Il commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes

bacchetta ancora una volta l’Italia per via della legge Gasparri. La riforma del sistema radiotelevisivo, promessa dal disegno di legge del Governo Prodi, non ha rispettato la scadenza fissata già nel mese scorso. Le autorità italiane dovevano modificare le norme i n linea con la legislazione comunitaria entro il primo ottobre. L’Italia il 19 luglio 2006 aveva ricevuto una l ettera di messa in mora, e ora rischia di finire di fronte alla Corte di giustizia europe a. Il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha risposto alle critiche auspicandosi che la riforma della Gasparri venga messa in calendario urgentemente: “il governo crede fortemente in questo disegno di legge, dove per governo si intende il sottoscritto e il presidente del Consiglio”. Ieri il ministro ha confermato le date di addio alla Tv analogica dal 2009 e il passaggio al Dtt nel 2012.

Autore: ITespresso
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