Bruxelles: scambio di dati e garanzie per i cittadini europei

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Conferenza internazionale a Bruxelles organizzata da Commissione Ue, Autorità
Garanti per la privacy e amministrazione Usa

BRUXELLES. Un’analisi a tutto campo delle problematiche connesse ai flussi di dati nel mondo globalizzato, con lo sguardo rivolto sia agli sviluppi immediati e sia di lungo periodo. Questo l’obiettivo della Conferenza organizzata il 23 e il 24 ottobre dalla Commissione europea a Bruxelles, insieme al Gruppo che riunisce le autorità europee per la protezione dei dati e al Dipartimento del Commercio degli USA. Oltre ai rappresentanti istituzionali, la Conferenza vedrà la partecipazione di studiosi universitari, rappresentanti della società civile, imprese, giuristi, studi legali. Particolarmente significativa la presenza dell’Autorità italiana, alla quale è stato affidato il compito di moderare il primo workshop e quello di chiusura, in cui si tenterà di tracciare un primo bilancio e di fornire alcune prospettive concrete e condivise da tutti i soggetti interessati. La Conferenza intende partire dai risultati di un seminario che, a dicembre 2005, l’amministrazione americana aveva organizzato a Washington per fare il punto sul sistema di “Approdo Sicuro” (Safe Harbor) ormai in essere da qualche anno per i trasferimenti di dati fra Europa e Stati Uniti. La Commissione europea ha riconosciuto che tale sistema garantisce una protezione adeguata ai sensi della direttiva 95/46 sulla protezione dei dati. Tuttavia dal seminario erano emersi alcuni problemi e settori rispetto ai quali occorreva maggiore chiarezza (ad esempio, il trasferimento di dati relativi a servizi finanziari) e, più in generale, la necessità di potenziare i meccanismi di garanzia soprattutto relativamente alla presentazione di eventuali ricorsi da parte degli interessati. La Commissione, il Gruppo Art. 29 e il Dipartimento del Commercio USA hanno quindi deciso di tornare sul tema ampliando l’ambito del dibattito al di là dei soli flussi Europa-Stati Uniti. I singoli workshop nei quali è strutturata la conferenza di Bruxelles affronteranno dunque le questioni connesse a tutti gli strumenti previsti dalla Direttiva o comunque utilizzati al fine di garantire che il trasferimento dei dati al di fuori dell’Unione europea non comporti un affievolimento delle garanzie previste dalla direttiva (clausole contrattuali standard, altri presupposti di legittimità del trasferimento di dati, le cosiddette “norme vincolanti d’impresa”).

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Autore: ITespresso
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