BSA: Le aziende dell’area Emea pagano ancora un prezzo troppo alto a causa del software illegale

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Nel corso del 2004 la pirateria software è stata punita con sanzioni per quasi 4 milioni di euro

BSA (Business Software Alliance) ha reso noti i dettagli delle azioni effettuate nel corso del 2004 contro l’utilizzo di software commerciale illegale nella regione EMEA (Europa, Middle East e Africa). Tra le principali tendenze rilevate, BSA ha calcolato in quasi 4 milioni di euro l’ammontare delle sanzioni comminate nel 2004 alle aziende dell’area EMEA per casi di pirateria software, quasi il 10 per cento in piu’ rispetto all’anno precedente. Le realtà maggiormente dedite alla pirateria sono state le piccole e medie aziende operanti nei settori della creativita’, dell’alta tecnologia e dei servizi professionali: mentre alcune aziende sono incorse in un’inadeguata gestione delle risorse software, altre che avevano condotto azioni di auditing software non hanno intrapreso i passi appropriati per sanare le situazioni illegali riscontrate. I danni sono stati valutati sulla base dei livelli di infrazione e sulla volonta’ delle aziende di risolvere i problemi di conformita’ comminando sanzioni da 10.000 a quasi 300.000 euro, cifra che ad esempio ha dovuto pagare uno studio di architettura, a fronte di un esteso utilizzo di software illegale. Nel 2004 le Autorita’ competenti hanno autorizzato 1.372 perquisizioni di aziende sospettate di utilizzo illegale di software, e BSA ha promosso ulteriori 1.203 azioni legali contro aziende che non hanno rispettato le norme sul copyright nell’area EMEA. Anche BSA Italia ha ricevuto sul proprio sito web centinaia di segnalazioni relative all’utilizzo illegale di software, ha condotto numerose azioni in sede civile contro aziende, studi professionali e altri enti. Nel nostro Paese, poi, si conferma di rilevanza fondamentale la collaborazione con le forze dell’ordine, soprattutto con la Guardia di Finanza, che ha appena divulgato i risultati della piu’ massiccia operazione di contrasto alla pirateria informatica nelle aziende finora condotta in Italia, nota come Corsaro II (in relazione a un’analoga campagna del 2003): nel corso di oltre 500 accertamenti sono stati sequestrati piu’ di 9.000 software irregolari, 883 PC e segnalati all’ Autorita’ Giudiziaria 267 responsabili d’azienda. Nel 45 per cento delle aziende controllate sono stati riscontrati comportamenti illeciti nella gestione del software, un valore in linea con le medie riscontrate da BSA nel resto della regione EMEA. www.studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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