BTjunkie chiude i battenti

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Finisce l’era dei Torrent, con l’addio volontario di BTjunkie

BTJunkie ha deciso che, con l’aria che tira dopo il “caso MegaUpload”, il varo di ACTA e la serrata contro SOPA, è meglio dare l’addio alla scena pirata. Il motore di ricerca torrent canadese, attivo dal  2005 e diventato il quinto sito Torrent per popolarità, chiude volontariamente i battenti. “E’ la fine di un’erasi dice su Torrent Freak, ed è la verità.

The Register si chiede se hanno smesso perché solo annoiati o se ha pesato la “percezione del rischio”, dopo che Hollywood ha dichiarato guerra alla pirateria con un’offensiva che non si vedeva da anni, anche se SOPA è in stand-by.

BTjunkie, che contava 4 milioni di file attivi e 4 mila nuovi contenuti al giorno, in Italia era salito alla ribalta della cronaca quando, a causa dei 500 mila accessi dall’Italia, venne bloccato nell’operazione Poisonous Dahlia, condotta dalle Fiamme Gialle di Cagliari, con un inedito provvedimento a carico di due Isp, Fastweb e Ngi, e sfidò la magistratura realizzando un Proxy con Google Apps. All’epoca  Enzo Mazza di FIMI aveva applaudito all’operazione della magistratura:  “Riteniamo l’azione promossa dalla magistratura di Cagliari molto importante  per dare un segnale che l’illegalità non può essere tollerata né favorita in alcun modo, soprattutto da parte di aziende che offrono servizi di di telecomunicazione, il cui ruolo è determinante nel porre fine alle violazioni come previsto dalla direttiva sul commercio elettronico”.BTjunkie chiude

Autore: ITespresso
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