Bufera sul WiMax, tanto rumore per nulla

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Il WiMax funziona. Il primo operatore australiano che ha voltato le spalle alla banda larga senza fili, non lo ha fatto per motivi tecnici legati al WiMax, ma per errori tattici e sottostime

Contr’ordine, il WiMax non ha affatto problemi, ma ha solo bisogno di investimenti sufficienti.

Buzz Broadband ha appena dichiarato che il WiMax è una bufala e fallimentare , ma le cose non stanno così. Il partner commerciale, che ha fornito al provider australiano i dispositivi di connessione, riferisce che non è il WiMax un errore, quanto Buzz Broadband incapace. Airspan critica il primo operatore australiano del WiMax.

Il WiMax non va bocciato: Buzz Broadband lo aveva adottato in maniera troppo superficiale e non ha investito abbastanza, per questo ha dovuto chiudere con il WiMax.

Buzz non avrebbe messo in atto le misure tecniche minime per collegare i dispositivi e non avrebbe utilizzato le apparecchiature per supportare il VOIP.

Il primo operatore australiano che lo ha adottato ha voltato le spalle alla banda larga senza fili non per motivi tecnici legati al WiMax, ma per errori tattici e sottostime: “Buzz Broadband non ha investito le risorse tecniche e finanziarie necessarie per mettere in campo una rete funzionale alla soddisfazione dei propri clienti“.

Autore: ITespresso
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