Burocrazia digitale

Autorità e normative

Anche se a corto di fondi la Pubblica Amministrazione, centrale e locale, è un territorio fertile per il canale. Nel 2006 è stato infatti completato il quadro di riferimento normativo per la creazione di archivi digitali e l’offerta di servizi online. Vediamo quali opportunità si creano

La scomparsa della carta. In questa impresa titanica dovrebbe essere impegnata la pubblica amministrazione dopo l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione digitale, un insieme di leggi completate con l’approvazione il 4 aprile scorso del decreto legislativo 159/2006, cui si aggiunge il regolamento del Cnipa, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Per realizzare questa opportunità è stato istituito un gruppo di lavoro interministeriale, per la dematerializzazione dei documenti grazie al supporto digitale, che ha analizzato la situazione e dato vita a un libro bianco. Le conclusioni sono esaltanti, specie in tempi di finanziaria: la gestionale documentale rappresenta oltre il 2% dell’intero Pil della nazione, la dematerializzazione di appena il 10% dei documenti genererebbe un risparmio di 3 miliardi di euro, ripetibile ogni anno. ?La macchina della dematerializzazione è partita, ma appare ancora frenata?, ha detto Pierluigi Ridolfi alla presentazione del libro bianco. ?Si tratta di convincere le persone, con l’informazione e la formazione, che un’amministrazione ?Full digital? è possibile. Ci sono ancora troppi se e troppi ma: si tratta di convincere gli incerti con la forza dei fatti?. Per soddisfare questa esigenza il Cnipa ha dato vita a un laboratorio sperimentale che aiuta la pubblica amministrazione a indirizzare la scelta e l’utilizzo di soluzioni informatiche nella Pa. Il carattere innovativo di questo processo si accompagna a un’offerta di mercato non sempre matura per essere applicata in contesti complessi come quelli della Pa. Pertanto, il laboratorio supporta i progetti di innovazione, rrendendo disponibili competenze e mezzi per una valutazione di tipo sperimentale di tecnologie e soluzioni informatiche. La situazione è però in movimento, al momento sono in fase di realizzazione 132 progetti, 95 dei quali prevedono servizi ai cittadini, mentre i rimanenti sarebbero rivolti alle imprese. In totale si parla di più di 4000 servizi di c ui più della metà sono già disponibili . La regione più attiva è sicuramente l’Emilia Romagna, ma tutto il centro nord è abbastanza attivo, con Pordenone e Como a svettare su tutti per attivismo. Fra i tanti progetti finanziati spicca Docarea, un progetto coordinato dalla Provincia di Bologna ma di dimensioni nazionali, per la gestione della documentazione degli enti locali. È sviluppato sulla piattaforma Edms (Electronic Document Management System) della Hummingbird e prevede lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica e organizzativa di back office documentale sulla quale possono facilmente essere impiantate applicazioni per l’erogazione online di servizi. La piattaforma ormai è pronta, i servizi dovrebbero arrivare a breve in oltre 250 amministrazioni locali, compreso il Salento dove il modello Docarea è stato esportato.

Progetto Au.g.u.sto.

Con questo progetto anche la nostra storia finisce sul web. Au.g.u.sto. sta infatti per Automazione Gazzetta Ufficiale Storica e vuole rendere disponibile su web l’intera raccolta della Gazzetta Ufficiale a partire dal 1860. Il Cnipa, dopo aver realizzato un prototipo del progetto, sta predisponendo gli atti di gara per l’acquisizione di circa 1 milione di immagini di pagine, a partire dalle Gazzette più antiche. Per questo il Cnipa utilizzerà una propria raccolta di Gazzette, che è però da completare, si stanno quindi cercando gazzette antecedenti al 1948.

Autore: ITespresso
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