Bush spia tutti

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E’ venuta alla luce una gigantesca violazione della privacy nel nome della lotta al terrorismo

WASHINGTON (Usa) – Dopo la candida ammissione del presidente George W. Bush, è venuta alla luce una gigantesca violazione della privacy nel nome della lotta al terrorismo. Il Presidente aveva infatti dichiarato che, per motivi di sicurezza nazionale, la National Security Agency (NSA) era stata autorizzata a monitorare le conversazioni di migliaia di individui collegati a vario titolo con Al Qaeda. In realtà sembra che l’amministrazione Bush abbia provveduto a effettuare una vera e propria intercettazione di massa, peraltro senza alcuna autorizzazione. Secondo un’inchiesta condotta dal New York Times sarebbero infatti state spiate non solo le comunicazioni di “pochi” individui sospetti bensì le conversazioni telefoniche e lo scambio di e-mail di tutti i cittadini americani. La notizia è stata confermata al giornale da alcuni funzionari della stessa NSA che hanno voluto rimanere anonimi. Questa enorme massa di dati sarebbe stata poi filtrata secondo sequenze di determinate parole chiave (“pattern analysis”) al fine di individuare informazioni sensibili e ricostruire le relazioni esistenti tra gli individui intercettati.

Autore: ITespresso
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