Business-to-Business indagine Assintel

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Tecnologie e servizi per lo sviluppo di applicazioni eBusiness

Sono stati presentati ieri a Milano i risultati di unindagine Assintel che ha analizzato il comportamento della Piccola e Media Impresa nei confronti dellofferta eBusiness. Linchiesta, condotta da Assintel su un campione di 1000 aziende, di cui 700 PMI e 300 aziende di software portatrici di unofferta decisamente orientata alle soluzioni ed ai servizi ed attive prevalentemente nellambito dellindustria, del commercio e dei servizi, mostra nel breve periodo una situazione di forte rallentamento degli investimenti da parte delle aziende utenti, inquadrandola per nellambito di una congiuntura superabile allinterno delle normali dinamiche di ciclo economico. Pi della met delle aziende intervistate ha indicato nelleCommerce B2B larea fondamentale della propria attivit in ambito eBusiness, seguita in ordine di importanza, ma indubbiamente superiore in termini di interesse dalla produzione di Corporate Portal. Per ci che concerne lerogazione di servizi, leLearning ha ricevuto un significativo numero di adesioni. Solo una ristretta minoranza tra le societ intervistate ha segnalato invece leRecruiting e il mobile commerce quali aree di attenzione. La ricerca ha evidenziato che pi del 50% delle aziende intervistate, nellambito della produzione di applicazioni eBusiness, si appoggia sulla piattaforma .Net di Microsoft seguita, con quote di interesse inferiore, dalle piattaforme Oracle, IBM, BEA Weblogic e Sun One. Il 20% degli intervistati indica poi quale alternativa alle piattaforme leader di mercato, soluzioni minori appartenenti al mondo Open Source. interessante notare che, se in ambito eBusiness, per la realizzazione vera e propria delle applicazioni portate allutenza finale, solo una minoranza delle societ interpellate dichiara di procedere tramite customizzazione di soluzioni gi esistenti, mentre il 60% di esse procede realizzando in modo indipendente le soluzioni proposte, nel settore ERP le stesse sono prevalentemente frutto delladeguamento di una soluzione base. Per ci che concerne i prodotti utilizzati, i dati emersi si diversificano a seconda del contesto preso in esame mentre in ambito CRM il 50% delle aziende ha scelto Siebel e il 10% lex Clarify, in ambito eProcurement il 25% dei 27 rispondenti segnala CommerceOne contro il 20% di consensi per Ariba. In questultimo caso, quasi la met delle aziende indica soluzioni alternative. In tutti gli altri contesti, tra i 116 rispondenti, a parte un 28% di interesse nei confronti di Broadvision e un 10% di consensi per Vignette, la maggior parte delle applicazioni viene realizzata utilizzando come applicativo di riferimento lERP di base utilizzato dal cliente. Dato interessante che emerge dalla ricerca, che solo il 20% delle societ di software coinvolte utilizza la piattaforma rimanendo al suo interno per tutto il ciclo di sviluppo, mentre il 73% usufruisce solo di una parte dei componenti offerti dalla piattaforma stessa. Tuttaltro che irrilevante il dato caratterizzante lofferta di eBusiness delle aziende intervistate per il 38% di esse, infatti, leBusiness costituisce almeno il 30% del proprio giro daffari. In questi casi, industria, commercio, pubblica amministrazione e servizi finanziari risultano essere i quattro segmenti ad alta redditivit rispetto allofferta. Al fine di indagare sul grado di maturazione della Piccola e Media Impresa nei riguardi dei temi affrontati, la ricerca ha intervistato 700 aziende del comparto, riscontrando nella met di esse nessuna forma di interesse e nellaltra met picchi di interesse nei riguardi di temi quali eLearning e mCommerce, avvallati in taluni casi anche da investimenti gi effettuati o di prossima realizzazione. In conclusione, anche se lindagine mostra un quadro ricco di prospettive per il futuro, il ruolo attribuito alla societ di software fornitrice sembrerebbe comunque restare, nella maggior parte dei casi, quello di propositore di soluzioni solo un 18% ritiene che la societ di software si debba limitare ad eseguire le proprie indicazioni, mentre un 16% si spinto a considerarla un partner strategico. Tra le motivazioni di questo apparente insuccesso, la mancata chiarezza negli obiettivi del progetto e un mancato rispetto di budget.

Autore: ITespresso
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