CA: due business unit, sicurezza e storage, per il canale

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Kafkarkou (CA): l’ecosistema dei partner deve creare valore per l’utente finale.Partono le iniziative per il cloud computing

Diventano operative anche in Europa le attività di canale preannunciate lo scorso anno a CA World 08 . Per la società americana del software si tratta di declinare nelle diverse realtà locali.

E anche in Italia, una serie di iniziative che sembrano rivoluzionare la politica di approccio al mercato fin qui seguita da CA.

“Due business unit e un obiettivo: il successo dei partner che vogliono condividere gli obiettivi di mercato della società”, così George Kafkarkou, general manager della Internet Security Business Unit e Dave Dalton, per il Worldwide Channel Marketing della neonata Recovery Management and Data Modeling Business Unit di CA, hanno presentato una piccola rivoluzione nella strategia di canale. “Il nostro obiettivo è di creare una piattaforma di classe per i partner, solo un ecosistema di partner è la strada per creare valore ai clienti finali”. Ma come hanno specificato più volte i due esponenti di CA, “noi siamo diversi dagli altri vendor: la ownership del cliente resta tutta del partner di canale. Non vogliamo sovrapporci nei rapporti con l’utente finale”.

Soluzioni di sicurezza business e soluzioni Home e Small office, raddoppiate con soluzioni di backup e disaster recovery, sono messe da CA nella completa gestione del suo partner che dovrà seguire le tradizionali formule di rapporto a diverso livello di coinvolgimento con il vendor (Platinum, Gold, Silver e Transacting Partner).

Anche, e forse ancora di più, con la recessione economica in atto le opportunità di alcuni mercati, come quelli della sicurezza e della business continuity, offerte dal settore It sono ancora in crescita a due cifre e diventano “ un must “ per il partner, il distributore e l’integratore che trovano al loro servizio un nuovo portale totalmente dedicato a una serie di soluzioni di sicurezza e di storage che, nelle intenzioni dei responsabili della società, sono adatte a ogni classe di impresa, ma con una particolare focalizzazione verso il mondo delle aziende medio piccole.

Dell’annuncio fanno parte anche alcune novità di prodotto. La prima riguarda una soluzione per il mercato BtoB integrata chiamata CA Threat Manager Total Defense che raccoglie in bundling gli attuali prodotti di gestione delle minacce. Questa offerta commerciale rivolta unicamente ai partner della Internet Security Business Unit di tutto il mondo partirà dal prossimo febbrario. Total Defense combina CA Gateway, CA Hips e CA Threat Manager.

La seconda novità riguarda una nuova versione del data modeler Erwin che si affianca a una rivisitazione di Arcserve che viene proposto in bundling con XoSoft Replication e Arcserver Dashboard.

Ma il tema più scottante e il servizio più promettente è quello denominato CA Instant recovery on demand, che integra una soluzione di recovery e protezione dei server aziendali basata sul modello di erogazione del servizio in modalità Saas o cloud computing.

Per il cliente non ci sono costi addizionali di hardware, software, licenza, manutenzione o supporto. Per il partner di canale si offre l’opportunità di erogare il servizio al cliente facendo affidamento sui suoi server o su quelli che CA sta impiantando dapprima negli Stati Uniti e in Germania e poi nel resto dell’Europa. I responsabili della società hanno fatto circolare una stima di 700 euro per server fisico gestito tutto incluso al mese.

Le attività Saas sono state una novità di CA World che però in Italia saranno declinate con una certa cautela per le implicazioni di compliance e legislazione sulla conservazione delle informazioni.

Ma su questo punto Brunello Giordano, manager delle Channel Sales di CA per l’Italia, è stato però estremamente positivo anche per il mercato italiano.

La linea di canale della filiale italiana di CA è impegnata nei prossimi mesi per essere pronta a partire con le nuove iniziative in ambito sicurezza e storage per l’inizio del nuovo anno fiscale della società nel prossimo aprile.

Spiega Giordano, “In Italia siamo nella fase di esecuzione di questa strategia annunciata sostanzialmente a CA World . In particolare stiamo riorganizzando la parte di canale che riguarda i prodotti a volume. Non siamo ancora operativi con una business unit separata per la sicurezza, ma ci stiamo arrivando. Il business indirizzabile è significativo e il canale deve comunque avere come interlocutore un’organizzazione dedicata a questo settore”.

In CA si parte con “una differenziazione delle risorse all’interno della società con canali di distribuzione separata per lo sviluppo di soluzioni a volume e a valore”.

In particolare per l’erogazione dei servizi in modalità Saas, al di là della soluzione di disaster recovery, al canale si affiancano le attività di verticalizzazione delle altre soluzioni in modo diretto.

Clicca qui per leggere il reportage completo su Ca World 08, svoltosi a Las Vegas lo scorso novembre

Autore: ITespresso
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