Cala il sipario su Telco, in rosso per quasi un miliardo di euro

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Telco 2 sarà italo-francese: Telecom Italia prepara offerta da 7 miliardi di euro
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Telco si scioglierà a luglio: chiude in profondo rosso il capitolo aperyo nel 2007. La scatola finanziaria che controllava Telecom si divide in quattro, una newco per ogni azionista

Telco, la holding che aveva rilevato da Marco Tronchetti Provera il pacchetto di controllo del gruppo di Tlc, è al capolinea. La scatola di controllo di Telecom Italia, creata nel 2007 per difendere “l’italianità” contro l’assalto di AT&T e di America Movil del miliardario messicano Carlos Slim, chiude l’avventura in rosso per 953 milioni di euro: 120,3 milioni di oneri finanziari e rettifiche di valore sulle azioni di Telecom Italia per complessivi 830,5 milioni. Intesa, Mediobanca, Generali – che hanno deciso di esercitare l’opzione di scissione – e Telefonica si sono suddivisi azioni e debiti: il 14,77% alla newco controllata da Telefónica, il 4,32% alle Generali e l’1,64% a ciascuna delle newco controllate da Intesa Sanpaolo e da Mediobanca, rispettivamente. Un finanziamento soci a favore di Telco permetterà alla holding a rimborsare per intero il finanziamento bancario da 660 milioni e il prestito obbligazionario da 1,75 miliardi (più 70 milioni di interessi).

La pesante eredità è un rosso di oltre 3 miliardi fra perdite residue (583 milioni), prestiti da rimborsare alle banche (660 milioni ) e agli obbligazionisti (oltre 1.750 milioni).

Telco si fa in quattro: si scioglierà a luglio
Telco si fa in quattro: si scioglierà a luglio

Dopo sette anni di servizio, Telco si divide in quattro, una newco per ogni azionista: è atteso il semaforo verde delle autorità. Telco si dissolverà a luglio, quindi verrà messa in liquidazione, mentre le quattro Newco diventeranno proprietarie della quota di competenza che Telco ha in Telecom. L’assemblea di Telco si terrà il 9 luglio.

Il Cda di Telecom, riunito a Roma, ha azzerato dallo statuto la golden share: dal 7 giugno è entrata in vigore la nuova disciplina sul golden power, che regola le prerogative dello Stato nel settore strategico delle comunicazioni. Giuseppe Recchi è presidente esecutivo di Telecom.

Telecom Italia si avvia a diventare  una public company di fatto, scalabile in teoria. Gli spagnoli di Telefonica rimangono con una quota al 14,7%, inferiore al 15%, con una maggioranza insufficiente per dettare la linea, vista l’assenza di rappresentanti nel board. Nella governance di Telecom Italia le minoranze conteranno molto. Da settembre 2013, il titolo Telecom ha messo a segno un incremento del 65% (contro il 13% del settore tlc in Europa e il 23% del Mibtel). La recente promozione di Goldman Sachs ha messo le ali a Telecom Italia.

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Autore: ITespresso
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