Calabrò giustifica la Delibera AgCom sul copyright

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Corrado Calabrò, presidente AgCom, è andato in audizione al Senato, per illustrare i vantaggi della Delibera AgCom sul copyright. Un testo che potrebbe fare scuola in Europa

Corrado Calabrò, presidente AgCom, in audizione al Senato, ha spiegato le ragioni della Delibera AgCom sul copyright, che tante proteste ha scatenato dentro e fuori la Rete (addirittura una Notte della Rete e un attacco Ddos contro il sito dell’Authority). Calabrò ha illustrato ai senatori che Internet è un’autostrada, ma non deve diventare il Far Web dove tutto è possibile. Anche in Rete, secondo il presidente dell’AgCom, serve il pilota della macchina: “Il diritto alla libera circolazione del pensiero nelle nuove forme della tecnologia è indubbiamente un principio fondamentale per la società d’oggi, ma esso non può e non deve strangolare i diritti patrimoniali sulle opere dell’ingegno. Internet è un’autostrada, non è il pilota dell’automobile. Non è ontologicamente orientato: di per sé non è né il bene né il male“.

Calabrò rifiuta l’idea che l’Authority voglia indossare il cappello da cyber sceriffo: “L’Autorità non ha la benché minima propensione a diventare lo sceriffo di Internet, come qualcuno ha paventato né questo sarebbe semplicemente possibile. Agcom intende al contrario utilizzare tutto il suo expertise nel tentativo di affrontare innovativamente in maniera organica ed efficace il tema del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”.

Secondo Calabrò la Delibera AgCom, che non ha eguali in Europa, potrebbe diventare modello per Francia e Gran Bretagna, dove la Legge Hadopi e il Digital economy Bill hanno suscitato masggiori perplessità.

Stanno trascorrendo i 60 giorni di consultazione pubblica a disposizione per offrire “un processo valutativo approfondito e realmente aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile“. nSecondo Calabrò la mentalità ottocentesca era ideale per l’era cartacea, invece nell’era digitale serve un approccio aperto, che non s’impantani in battaglie di retroguardia. “Ma questo non può costituire una giustificazione per non fare – ha proseguito Calabrò di fronte ai senatori della Commissione – che il principio della rete libera si risolva in un Far Web, non è un esito degno di un paese che creda nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato“.

Ma secondo i detrattori della Delibera sul diritto d’autore online dell’AgCom ancora non è scongiurato il pericolo della violazione del diritto dei cittadini di essere giudicati di fronte al giudice terzo ed imparziale. Inoltre i senatori denuncikano un “eccesso di delega”. Come dire, di questi emnforcement si dovrebbe preouccupare il Parlamento e non un’Authority.

Delibera AgCom approvata
Delibera AgCom approvata
Autore: ITespresso
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