Calano gli appalti pubblici

Workspace

Nel prossimo triennio, la riduzione del numero e del valore complessivo delle
gare per importi di fascia bassa e media avrà effetti drammatici sulle Pmi del
settore costruzioni. A rischio 1.650 medie imprese

Il 97% delle medie imprese del settore delle infrastrutture di trasporto (1.650 su 1.700) rischia nel prossimo triennio di uscire dal mercato delle opere pubbliche. Ciò perché la riduzione del numero e del valore complessivo delle gare per importi di fascia bassa e media (a vantaggio dei grandi appalti) non consentirà loro di avere i requisiti necessari per partecipare alle gare d’appalto. Questo è quanto mostra una ricerca curata dal Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l’Edilizia e il Territorio).

Dal 2001 al 2004, gli investimenti nelle nuove opere pubbliche sono cresciuti in valori costanti del 27,3%, mentre il Pil è aumentato solo del 3,1%. Ma, a partire dalla fine del 2004, per le opere pubbliche del nostro Paese è iniziata una fase nuova, che disegna uno scenario difficile con il quale confrontarsi. Soprattutto nei prossimi anni. La capacità realizzativa si è ridotta del 5,2% nel 2005 rispetto al 2004 e dell’1,2% nel 2006. Sulla base delle previsioni, nel 2007 potrebbe rimanere stabile (+0,1%).

Preoccupa soprattutto quanto potrà accadere nel prossimo triennio: secondo la ricerca, a valori costanti, l a spesa per gli investimenti in opere pubbliche si ridurrà del 2,5% nel 2008 e del 3,3% nel 2009.

Una conferma di q uesta difficoltà si ha guardando l’andamento delle gare di appalto. Negli ultimi 25 mesi (dal maggio 2005 al maggio 2007), il valore delle opere pubbliche appaltate è stato pari a 63,4 miliardi di euro, contro i 78,4 dei 25 mesi precedenti, con una contrazione del 19%. Contrazione che colpisce tutte le fasce di importo, ma che avrà effetti drammatici per le piccole e medie imprese, in quanto dalla fine degli anni Novanta a oggi la tendenza è stata quella di un forte accorpamento dei ?tagli? a vantaggio di poche imprese.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore