Cambio di gestore mobile in un giorno

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Dimezzato il roaming UE dal primo luglio

In tema di Tlc, diritti e Internet l’Italia non è veloce a recepire le normative. L’Unione europea bacchetta l’Italia e altri 15 Stati membri. Regolamento AgCom con sei mesi di ritardo

La Commissione Servizi e Reti sta per varare la norma con cui sarà possibile cambiare gestore di cellulare in un giorno. Attualmente servono da quattro giorni a una settimana. In tema di Tlc e Internet l’Italia è in ritardo, soprattutto quando bisogna recepire norme che assicurano ai consumatori Ue nuovi diritti su telefonia fissa, servizi mobili e accesso a internet. Ora è il momento di accelerare il passo.

I nuovi diritti riguardano il diritto di cambiare operatore telefonico in un giorno nel rispetto della portabilità del numero e il diritto di ottenere informazioni chiare in materia di traffico dati e servizi Internet. Ma si vuole garantire anche nuove tutele della privacy e dei dati personali online.

Ma 16 Stati membri, fra cui spicca l’Italia, sono in ritardo nel recepire i diritti: sono trascorsi sei mesi dal 25 maggio 2011, termine ultimo previsto. La Corte di giustizia dell’Unione europea potrebbe comminare sanzioni pecuniarie agli Stati membri inottemperanti che non recepiscono pienamente la nuova normativa. Come l’Italia, sono in ritardo i seguenti paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria.

Autore: ITespresso
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