Cancellata la Web Tax

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WebTax cancellata
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La Web Tax è saltata. La discussione sui temi relativi alla tassazione dei Big IT, slitta: “Ne riparleremo in un quadro di normativa europea”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto, cosiddetto “Salva Roma”, che cancella  la Web Tax. Chi vende pubblicità online non devrà aprire una partita IVA italiana. Le anacronistiche misure protezionistiche di un’Italia che non vuole aprirsi alla globalizzazione dei mercati, sono saltate. Poiché la norma non era stata comunicata alla Comunità europea, l’Italia avrebbe rischiato una multa per violazione del diritto comunitario come previsto da direttiva 98/34/CE e perfino una procedura d’infrazione.

Il presidente Consiglio Matteo Renzi dà via Twitter ha spiegato che la Web Tax è cancellata, ma dei temi relativi alla tassazione dei Big IT, slitta tutto a una discussione a livello europeo: “Ne riparleremo in un quadro di normativa europea“.

Secondo l’Agcom, il 15% delle spese in pubblicità – pari a 3 miliardi di euro – proviene dall’advertising online. Iab Forum stima il mercato dell’advertising online in crescita del 7,7% nel corso 2013 con un fatturato da 1,53 miliardi di euro. Ma l’Italia sconta un forte ritardo nell’economia digitale, in un Paese dove, secondo Eurostat, il 34% degli italiani non ha mai navigato su Internet. La Web Tax sarebbe stata un ostacolo sulla strada dell’economia digitale. Il fatto che on entri più in vigore, fa turare un sospiro di sollievo agli addetti ai lavori e non solo.

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Autore: ITespresso
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