Canon aiuta stampatori e clienti a capirsi

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La società ha dato vita a “Buzzword Buster”, un dizionario che spiega il gergo usato dai professionisti della stampa. L’obiettivo è abbattere la barriera di incomprensione che si crea con i clienti

Stampatori e clienti spesso non si capiscono. Forse per qualcuno non è una grande novità, però è un problema che sarebbe bene risolvere. In questo senso, Canon ha incaricato Icm Research di svolgere uno studio per cercare di individuare quali siano i motivi alla base di questa incomprensione e vedere se è possibile trovare delle soluzioni.

Lo studio è stato volto lo scorso febbraio e ha coinvolto circa 2 mila persone in aziende di tutta Europa. Ne è emerso che più della metà dei print buyer (58%) trova la terminologia di stampa complessa e probabilmente per questo motivo il 43% degli intervistati ha affermato che a causa delle barriere di comunicazione che si instaurano con gli stampatori ha spesso ottenuto lavori di stampa non all’altezza delle aspettative.

Riguardo la comprensione dei termini tecnici di stampa, tra i paesi intervistati l’Italia è quello vanta la maggior fiducia posizionandosi al di sopra della media europea.

Tant’è che una persona su cinque ha affermato di comprendere perfettamente la terminologia di stampa e il 70% ha dichiarato di comprenderla in parte. Tra gli europei, gli italiani sono anche i meno infastiditi dall’uso di termini tecnici e il 50% non li trova affatto irritanti.

Un italiano su sette (14%) si sente però imbarazzato quando non capisce e quindi è riluttante a chiedere informazioni. Più in particolare, tale percentuale sale al 20% in imprese con un numero di dipendenti compreso tra 2 e 9. Le aziende con un unico dipendente sono invece quelle che hanno una predisposizione minore a sentirsi frustrati dal gergo tecnico (63%).

Siamo più vicini alla media europea quando si analizza il dato relativo al numero di vote in cui sono stati ottenuti livelli di qualità scarsi nei lavori di stampa, da attribuire alla mancata comprensione dei termini tecnici (il 55% una o due volte, il 39% spesso). Il 41% degli intervistati ritiene che il linguaggio troppo complesso sia la causa di lavori di stampa poco soddisfacenti, dato poco al di sotto di quello fornito dagli intervistati nel loro complesso (43%). Va sottolineato che il 69% ha interrotto una o due volte il rapporto con lo stampatore a causa dell’incomprensione del gergo troppo tecnico.

L’Italia ha però la percentuale più bassa quando si parla di fornitori disposti a fornire spiegazioni se richieste (solo il 20% in confronto al 34% degli altri paesi europei). E solo un dipendente su 10 nelle aziende italiane medio-grandi afferma di ricevere dal proprio fornitore spiegazioni efficaci. A questo si aggiunge il fatto che nel Bel Paese solo una piccola percentuale degli intervistati considera gli stampatori abili nello spiegare termini tecnici. Però il 71% non si perde d’animo, mostrandosi il più propenso in Europa e cercare il significato dei termini su Internet.

Tuttavia, il rapporto con gli stampatori è fonte d’ansia nel 35% dei dipendenti, che è preoccupato quando si interfaccia con i propri fornitori di stampa o con i reparti preposti a causa del gergo tecnico. Rispetto agli altri Paesi coinvolti nella ricerca, gli italiani hanno affermato che una comunicazione più semplice li farebbe sentire maggiormente considerati come clienti (78%).

Alla luce di quanto rilevato dalla ricerca, Canon ha cercato di trovare una soluzione a questa frequente incomprensione. E tale soluzione si è concretizzata in “Buzzword Buster” un vero dizionario che sintetizza i termini tecnici usati più di frequente dai professionisti della stampa. Canon spera in questo modo di poter favorire l’abbattimento di quella barriera che si crea tra stampatori professionali e i propri clienti.

Autore: ITespresso
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