Canon MVX250i

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Videocamera digitale

La MVX250i fa parte di una famiglia composta da tre modelli, di cui rappresenta l’apparecchio più completo sia dal punto di vista dell’ottica, con una escursione focale più estesa, sia nelle prestazioni e nelle possibilità di collegamento. L’impugnatura offre una buona presa, a parte una leggera scomodità causata dalla batteria che si trova proprio a fianco e sporge un pochino rispetto al tasto di accensione e di ripresa. All’inizio provoca un certo fastidio, poi si trova la giusta posizione. La fotocamera è molto compatta nonostante le prestazioni e lo zoom di cui dispone. Parliamo di un apparecchio con un sensore da 1,33 Megapixel, di cui 850.000 effettivi, con un’ottica 18x affiancata dallo zoom digitale 360x. Oltre al normale formato, è possibile riprendere in 16:9 ad alta risoluzione, grazie alla presenza del processore Digic, proprietario Canon, che permette una elaborazione del segnale molto rapida e di alta qualità. Per ovviare al mosso causato dall’operatore con tempi di ripresa brevi, oppure quando vengono impostate focali tele, è stato inserito uno stabilizzatore, non ottico, ma solamente elettronico. Il primo è sempre da preferire, perché non agisce sui pixel, anche se la differenza nella pratica è minima. Apprezziamo come sempre la presenza del menù in italiano, che contraddistingue tutti gli apparecchi Canon, un comportamento che non viene adottato da tutti i produttori. Aprendo lo schermo Lcd a disposizione, da 2,5 pollici, si scoprono i tasti adibiti a diverse funzioni. Tra cui il focus per passare al fuoco manuale, i tasti di ricerca, quello per la modalità notturna e la compensazione dell’esposizione. Intelligentemente, almeno dal nostro punto di vista, il pulsante del menù non si trova qui, ma all’esterno, appena oltre lo schermo. Per navigare al suo interno si deve agire sul selettore poco sopra, con le posizioni alto/basso, e OK se premuto centralmente. Questa videocamera può essere usata anche per fotografare. A differenza di altre macchine, l’otturatore è meccanico e questo fa sì che vengano eliminati i difetti, come una certa percentuale di sfocatura, che appaiono con quello elettronico. Per archiviare le foto si possono usare le schede di memoria tipo Sd. Buona la qualità e anche la velocità in modalità scatto continuo, che consente di scattare sino a cinque fotogrammi al secondo. Per facilitare la condivisione delle immagini, video e foto, Canon ha introdotto un pulsante adibito a questo compito. Basta collegare l’apparecchio a una stampante compatibile PictBridge con un cavo Usb, quindi premere il pulsante che si trova accanto a quello “foto” e si attiva subito il collegamento: per la stampa o per il trasferimento dei file. Da segnalare anche la buona capacità di connessione. Sono infatti disponibili praticamente tutti i collegamenti, dalla presa Dv in/out all’ingresso analigico Dv, anch’esso in entrata e in uscita; presa S-Video, Usb, direct print, ingresso per il microfono esterno e presa per le cuffie. La MVX250i non ha il flash incorporato, ma possiede la slitta portaccessori, utilizzabile anche per i faretti. Molto ampia la scelta delle modalità di ripresa. Oltre a quella totalmente automatica, che semplifica l’uso anche ai meno esperti, a disposizione ci sono diversi programmi predefiniti. Una funzione specifica “Super Night” consente di riprendere al buio completo, a 0 lux. Se poi desideriamo introdurre particolari effetti, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: art, seppia, bianconero, mosaico, specchio e molte altre, a cui possiamo aggiungere nove differenti modalità di dissolvenza. Ciò che più si apprezza in questa videocamera è l’abbinamento facilità e professionalità, con qualità e tecnologie all’avanguardia, che possono essere condivise sia dagli esperti sia dai “registi” alle prime armi. E infine la grande cura che è stata dedicata alla parte foto.

Autore: ITespresso
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