Canon PowerShot SX730 HS, compatta da viaggio per guardare lontano

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IN PROVA – Canon PowerShot SX730 HS è una fotocamera compatta dedicata a chi ama viaggiare leggero, senza rinunciare alla qualità. Zoom ottico 40X e stabilizzazione su 5 assi i punti di forza

Il pubblico dei fotografi appassionati potrebbe storcere il naso di fronte alla proposta di una compatta senza obiettivo intercambiabile. Viviamo con entusiasmo la proposta di fotocamere pocket, mirrorless, con la disponibilità di un gran corredo di lenti e la compatta classica spesso è lasciata in un cantuccio, preferendo ad essa persino le “bridge”, che in verità aumentano gli ingombri, non sempre a vantaggio di una migliore qualità di immagine.

Ecco, Canon PowerShot SX730 HS potrebbe proprio sciogliere ogni dubbio al riguardo, perché si presenta con almeno un paio di assi nella manica… E il primo è proprio l’escursione focale dello zoom, da 24 a 960 mm con un 40x ottico, il secondo la versatilità che vuole dire portabilità massima/buona qualità/flessibilità d’uso e interfacce. Ci accorgeremo di essere di fronte a una fidata compagna per viaggi e reportage. E allora entriamo nei dettagli della prova.

 Canon PowerShot SX730 HS, la descrizione

In 11x 6,4 x 3,9 cm Canon ha racchiuso una serie di interessanti soluzioni in un corpo macchina che si fa sentire e pesa 300 grammi per alcune parti che preferiscono il metallo alle plastiche e conferiscono alla proposta un design compatto, minuto, ma ancora ergonomico. Per esempio praticamente tutti i comandi sono utilizzabili con la mano destra che impugna la fotocamera.

Canon PowerShot SX730 HS - Vista del profilo superiore
Canon PowerShot SX730 HS – Vista del profilo superiore

A sinistra è dislocata solo la levetta di attivazione del flash. Per esempio, ancora, pur in poco spazio, Canon ha trovato il modo di dotare la SX730 HS di uno dei più ampi pulsanti di scatto in assoluto disponibili non solo su una compatta, ma anche su molte fotocamere di fascia superiore. Un dettaglio questo che abbiamo apprezzato moltissimo, un po’ meno la levetta per il controllo dello zoom, che a nostra avviso meritava un sistema di controllo più marcato. E ancora: davanti e appena sotto l’unica ghiera di riferimento, dietro, ci sono inserti gommati con un ottimo grip. 

Canon PowerShot SX730 HS - Il contenuto della confezione
Canon PowerShot SX730 HS – Il contenuto della confezione

PowerShot SX730 HS  allinea quindi sul profilo superiore al centro il pulsante di scatto, a destra il pulsante per le riprese video e a sinistra quello di accensione. Minuta e zigrinata la ghiera permette di scattare in automatico in modalità Program come in Manuale e permette la priorità di Tempi e Diaframmi.

In Auto è la fotocamera che determina le scene ottimali da usare, oppure è possibile usare la modalità Auto Ibrida per la creazione di un video diario durante lo scatto delle foto, La PowerShot SX730 quindi mette a disposizione la modalità Scatto Creativo con foto e video con effetti cromatici assegnati in automatico, esiste poi la modalità Autoritratto, quella automatica per la foto Sportiva, ben 12 modalità Scene.

Notiamo che la mancanza di una seconda ghiera in posizione alta costringe a utilizzare quella del jog shuttle posteriore, come unica scelta, non è un male perché tanto la fotocamera dispone solo del display, non di un mirino elettronico e quindi non si deve avvicinare l’occhio per l’inquadratura. Il display ha la diagonale da 3″ per 1 MP ed è luminoso a sufficienza per scattare senza problemi anche in condizioni di luce impegnative.

E’ possibile la rotazione solo sul lato maggiore per 180 gradi in modo da utilizzare bene la fotocamera anche per i selfie e per mantenere l’inquadratura sotto controllo nelle foto di gruppo. La zona jog-shuttle è abbastanza affollata. E’ disponibile un tasto per modificare le dimensioni del soggetto nell’inquadratura anche senza agire sullo zoom a seconda delle impostazioni selezionate  on tasto sin e dx del jog shuttle, (per esempio perché la fotocamera sfrutti lo zoom in modo consono ad inquadrare in automatico un viso nel migliore dei modi), il controllo per il WiFi, il pulsante Menu e Play per rivedere gli scatti.

Canon PowerShot SX730 HS
Canon PowerShot SX730 HS

Concentrati nel jog shuttle anche la funzione Macro, la scorciatoia Fn (funzioni), l’utilizzo del flash, la possibilità di leggere  le Info sul display e infine la Correzione dell’esposizione. Forse per quest’ultima non si è trovata la soluzione migliore (ma è problema comune di altre compatte).

Un’ulteriore buona notizia: la fotocamera consente di essere ricaricata tramite l’interfaccia microUSB e il cavo opportuno, in vendita a parte, ma utilizzandone uno comune con il caricatore dello smartphone la ricarica andrà a buon fine ugualmente. Significa non dover necessariamente viaggiare con il caricatore incluso nella confezione. E’ disponibile anche l’interfaccia mini Hdmi. 

 Canon PowerShot SX730 HS, le specifiche

Prima della prova sul campo restano da dettagliare alcune specifiche. Canon PowerShot SX730 HS sfrutta un sensore CMOS da 20,3 MP (1/2.3 retroilluminato) che lavora con il processore di immagine DIFIC 6 e tecnologia iSAPS. La sensibilità ISO lavora in modalità automatica tra 80 e 3200, mentre l’otturatore scatta fino a 1/3200 sec. La lettura della luce avviene in modalità TTL e il flash prevede la possibilità di sincronizzazione lenta, e consente la regolazione manuale della potenza su tre impostazioni, per una portata massima di 4 m.

Abbiamo accennato all’escursione dello zoom che è vero pregio in questa fotocamera (40X) da 24 a 960mm (un vero super-tele) se ci trovassimo nel mondo dei 35mm. In modalità digitale lo zoom aggiunge performance di ingrandimento 4X per un beneficio, ovviamente non ottimale complessivo da 160X.

Lo zoom alla massima escursione arriva a un’apertura focale massima f 6,9. Bisogna tenerne conto perché si perde in luminosità. Invece dovremo notare che la stabilizzazione aiuterà non poco. Vorremmo fare un semplice esempio a dimostrazione delle potenzialità di questo zoom. In una stanza da 25 m2 uno zoom di questo tipo vi consente di fotografare in primo piano il chiodo che sostiene un quadro sulla parete opposta.

Canon PowerShot SX730 HS - Il dorso
Canon PowerShot SX730 HS – Il dorso

Ovviamente sarà meglio utilizzare questa potenzialità all’aperto per i dettagli dei panorami. L’ottica è composta da 13 elementi di cui una lente Hi-UD. 3 lenti UD, 2 lenti asferiche sia fronte sia retro, e una lente asferica a lato singolo. La stabilizzazione è nell’ottica per un valore di riferimento di 3 stop, su cinque assi. E’ un punto di forza.

Più semplice rispetto a qualsiasi modello mirrorless di comparabili ingombri è il sistema di messa a fuoco, preciso ma meno elaborato. Potrà non soddisfare chi cerca qualcosa in più ma solo per le possibilità ridotte di personalizzazione. Prevede in modalità AiAF il riconoscimento dei volti e la messa a fuoco su 9 punti, oppure l’opzione a punto centrale fisso, con le modalità di tracking continuo, la funzionalità sia di blocco di messa a fuoco (è prevista anche la possibilità di blocco dell’esposizione). La modalità video consente riprese Full-HD fino a 60 fps.

Canon PowerShot SX730 HS lavora memorizzando i file su schede SD, SDHC, SDXC (UHS Speed Class 1 compatibili, come riporta il vendor. Non memorizza però i file in formato Raw, ma solo Jpeg con due opzioni di compressione. in questo segmento probabilmente non è fondamentale, ma a noi è dispiaciuto, perché non siamo di fronte comunque a una compatta dalle scarse potenzialità.

Canon PowerShot SX730 HS, l’esperienza e il giudizio

La PowerShot SX730 HS è fotocamera semplice, ma non semplicistica. Dal punto di vista ergonomico ha pochi difetti. A nostro avviso si sarebbe potuta aumentare la corsa quando si preme sui quattro punti cardinali del jog shuttle, che quasi non danno feedback, e di sicuro avremmo alzato di un punto la valutazione se nell’era touch anche questo display avesse supportato il tocco con le dita. Non è così.

Il lato positivo della proposta è che ci saranno meno possibilità di errore e un pubblico meno esperto si lascerà andare a meno isterismi. Della serie: “Capire cosa si è impostato di sbagliato, è più facile se si riducono le possibilità di farlo”. 
PowerShot SX730 HS lascerà comunque a portata di dita, in un passaggio, la maggior parte delle impostazioni.

Canon PowerShot SX730 HS Macro a 1 cm
Canon PowerShot SX730 HS Scatto Macro a 1 cm e ritocco bilanciamento

La nostra prova è partita ovviamente dalle performance relative allo zoom. Appena in condizioni di scarsa luminosità è difficile apprezzarne l’estensione, anche il sistema di messa a fuoco fatica, il rumore a 160X è davvero fastidioso, anche se avremmo pensato peggio. Invece usato come dovrebbe, alla luce del giorno, cambia la musica. E sono soddisfazioni. Oltre 80X si notano però le inevitabili interpolazioni.

La fotocamera è ben impostata per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, e con le impostazioni predefinite la temperatura colore resta verosimile. Una condizione ideale per un pubblico appassionato ma magari non troppo esperto. Effettivamente lavora molto bene in condizioni di luce adeguate il sistema di messa a fuoco, che resta sempre velocissimo nell’escursione ottica per studiare l’oggetto, ma consente lo scatto istantaneo nella maggior parte delle scene per cui è pensato questo modello. Promosso. Quasi di pregio in questo segmento le prestazioni dello stabilizzatore su 5 assi inserito nell’obiettivo.

Zoom 40X
PowerShot SX730 HS – Zoom 40X 

Chi vuole andare oltre potrà sollecitare il motore fino a 5,9 fps. Forse è questo anche l’unico test in cui si deve sapere che si drena la batteria. Una batteria che invece non delude in un utilizzo “normale”. E permetterà di concludere sereni la gita con la cattura anche di oltre i 250 scatti dichiarati, magari rinunciando a consumare energia con la moderazione delle riproduzioni.

Zoom 160X
PowerShot SX730 HS – Zoom 160X

La fotocamera permette, Ridimensionamento, Ritaglio, Rotazione, correzione occhi rossi, My Colors (scelta dei toni), regolazione Contrasto. E alcune lavorazioni di postproduzione come il Fotolibro, gli effetti di transizione.
Tutte le possibilità sono guidate, e in un certo senso diciamo che non soddisferanno i più creativi. Su un modello come questo invece ci saremmo aspettati un’ulteriore attenzione, proprio per portare su una fotocamera un’esperienza superiore o allineata a quella possibile in postproduzione con lo smartphone.

Probabilmente Canon vuole invece condurre l’utente, ed è una via di sicuro percorribile, a sfruttare il comparto di comunicazione WiFi e Bluetooth per portare subito le foto sullo smartphone, e da lì lavorarle e pubblicarle. 

La fotocamera si trova anche online a un prezzo intorno ai 400 euro. Per noi equilibrato. Su alcuni affidabili online è possibile acquistarla anche a 390 euro, mentre il prezzo suggerito al pubblico è di 439 euro. Per noi una fotocamera da promuovere con la media dell’otto.

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