Capgemini fa il punto sul ruolo dei Cio

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Solo uno su quattro crede che la funzione It stia svolgendo un ruolo di traino per l’innovazione

Capgemini ha pubblicato oggi i risultati della terza edizione dello studio “Global CIO Survey” dal titolo ‘Il ruolo della funzione IT nell’innovazione di business – Operator vs. Innovator’. Lo studio, basato su circa 400 interviste face to face a Responsabili IT ( Chief Information

Officers

) di primarie società a livello globale (come Alstom Ferroviaria, Fondiaria-Sai, Gruppo Mondadori, Gruppo Radici, Intesa Leasing (Lesasint), Italferr, MTS Merloni Termo Sanitari, Q8, Seat Pagine Gialle, Terna, Tiscali

e Universo Servizi

), mette in luce i l paradosso tra la sempre maggiore necessità dell’Information Technology per l’innovazione di business e il ruolo attuale che questa funzione svolge all’interno delle società analizzate.

Sebbene i due terzi dei CIO intervistati, e ben l’81% di quelli operanti nel Settore Pubblico, ritenga che l’IT sia un fattore strategico per

l’innovazione di business,solo uno su quattro crede che la funzione IT stia effettivamente svolgendo un ruolo di traino per l’innovazione.

Lo studio evidenzia come le tecnologie, nonché gli utenti, stiano evolvendo enormemente, con il rischio che la funzione IT sia spettatrice piuttosto che

traino di tale evoluzione. Ora i CIO devono trovare il proprio ruolo nell’ambito dell’innovazione di business, attraverso rinnovate modalità di governance, nuovi processi e un nuovo approccio mentale, continuando ad avere come obiettivo prioritario la gestione delle operations. Un ulteriore, interessante risultato emerso dallo studio riguarda il fatto che il 60% dei CIO ritiene possibile che la funzione IT gestisca sia l’innovazione di business sia i servizi informatici fondamentali. Maurizio Mondani, Amministratore Delegato Capgemini Italia: “Per i CIO, la gestione dell’equilibrio tra “esercizio” e “innovazione” è una sfida costante. La ri duzione dei costi di esercizio deve essere il motore per la creazione di spazi economici a vantaggio dell’innovazione”.

Tra le aziende intervistate, Capgemini Consulting ha identificato come “top innovator” 18 società, con prestazioni di business sopra la media. Si tratta

di organizzazioni nelle quali l’innovazione è considerata una priorità per il business e nelle quali la funzione IT ricopre un ruolo primario nei

processi innovativi. Le caratteristiche organizzative indicate dai “top innovator” come fondamentali per una corretta implementazione della funzione IT nelle

aziende possono rappresentare un dato di partenza per tutti i CIO impegnati nella promozione dell’innovazione:la comprensione dell’IT da parte dei responsabili del business (77%, contro una media dei CIO intervistati del 38%); rapporti efficaci fra l’IT e le attività di business (94% contro una media del 67%); erogazione significativa dei servizi IT fondamentali (83% contro una media del 56%); il CIO dipende dal CEO/COO (piuttosto che dal CFO) (75% contro una media del 53%); l’88% (contro il 40%) dichiara d’essere un partner del business e non un fornitore né un provider di servizi.

Sul confronto tra i diversi settori, lo studio indica che l’IT attualmente gode di un ruolo chiave nell’innovazionedibusiness all’interno del settore

pubblico: quest’ultimo occupa infatti il primo posto tra i settori che considerano l’IT come fonte di innovazione e il secondo posto, appena dopo

il settore dei Servizi Finanziari, tra quelli in cui le imprese dispongono di KPI (Key Performance Indicator) per la funzione IT per quanto riguarda

l’innovazione.

Tra le sfide più importanti in termini di innovazione i CIO indicano: problematiche operative di breve termine (52%); risorse insufficienti (37%); difficoltà nel reclutamento di personale competente (35%);

mancanza di sponsorizzazione da parte del business (25%); scarsa collaborazione tra business e IT (24%). Nel frattempo, una nuova generazione di utenti esperti in informatica è ora in grado di portare innovazione, utilizzando l’Information Technology senza l’aiuto della funzione IT. Soddisfare la domanda di servizi tecnologici generata dagli utenti richiederebbe all’IT un ruolo più strategico per il business, che al momento la funzione IT non riveste. Queste dinamiche si realizzano in un momento in cui gran parte della filiera IT è stata affidata esternamente (“outsourced”) e sostituita dall’implementazione dei package, lasciando al settore IT un ruolo focalizzato sui processi e sulla riduzione dei costi e dei rischi. E’ interessante notare come, tuttavia, il livello di

outsourcing non sia visto come un limite per il ruolo strategico dell’IT nell’innovazione di business: il 72% degli intervistati ritiene che in questo modo ci si possa focalizzare meglio sull’innovazione. Il report evidenzia che i fattori determinanti dell’innovazione nel contesto di business attuale siano un’efficace leadership da parte dei CIO, una cultura organizzativa aperta ed informale e interventi sulle performance IT con focus sul valore.

Per far assumere alla funzione IT un ruolo chiave nell’innovazione di business,i CIO devono rivedere l’organizzazione IT e la sua governance con le seguenti modalità: separazione dell’operatività dall’innovazione di business e identificazione del corretto equilibrio fra le due aree; ottimizzazione delle risorse e competenze disponibili tramite l’efficace utilizzo di partner tecnologici e di outsourcing; collegamento della tecnologia all’innovazione invece che ai costi, per dimostrare che il settore IT è in grado di migliorare il business; partnership con altre imprese operanti in aree chiave per l’innovazione per migliorare i processi di business e per identificare tecnologie innovative in grado di aggiungere valore al business.

Il CIO e il suo team devono essere interpreti degli strumenti tecnologici messi a disposizione dal mercato, rendendoli funzionali al business attraverso la propria conoscenza delle problematiche di settore. Il lavoro di team tra CIO e il Top management è l’elemento determinante dell’interpretazione“, ribadisce Maurizio Mondani.

Autore: ITespresso
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