Capire le esigenze informative delle imprese

Aziende

Ultima tappa per il road show di Action Network, società di consulenza e partner di Microsoft, focalizzata sul mercato delle Pmi. Eccone i temi principali

Concluso il 15 giugno a Monza il road show iniziato a febbraio, ideato da Action Network (www.action-network.it), gruppo di consulenza direzionale, organizzativa e informatica per confrontarsi con imprenditori e manager delle Pmi sul tema dell’integrazione. Nel corso delle quattro tappe realizzate in Lombardia e nella Svizzera italiana (Erba, Lugano, Varese, Monza) Action Network ha incontrato oltre 120 aziende su oltre 1.800 contattate e invitate, conseguendo una redemption quasi del 7%, un risultato da considerare positivo alla luce dell’attuale scenario per eventi di questo tipo.

“Il successo dell’iniziativa ha una duplice motivazione – spiega Raffaele Cielo, presidente di Action Network e principale relatore del road show -. Anzitutto la scelta coraggiosa di mettere in discussione, senza pregiudizi e pudori, la scarsa considerazione dell’impatto strategico che gli imprenditori di Pmi riservano ai sistemi informative e le cause che determinano una frequente insoddisfazione per i risultati degli investimenti in rinnovamento/estensione degli strumenti Ict. La seconda motivazione riguarda la presentazione della versione 4.0 dell’Erp esteso Mbs Navision, scelto da Action Network per la sua vocazione verso le Pmi e per la capacità di adattamento a contesti settoriali, dimensionali, geo-politici e organizzativi molto differenti fra loro”.

Action Network prevede una forte condivisione del “rischio di progetto” tra azienda cliente e società di consulenza, risultato che può essere raggiunto quando le due parti sono disponibili a formalizzare gli obiettivi di di progetto, potendo commisurare i compensi del partner a precisi “success fee”. Grazie alla competenze professionali nel mondo della finanza d’impresa, Action Network ha predisposto un “package finanziario” che consente ai clienti di spalmare nel tempo il “cash-out”, senza impattare sull’affidamento bancario.

Autore: ITespresso
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