Cashless, si parte da Bergamo per ridurre l’uso del contante

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Parte da Bergamo cashless city
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L’iniziativa Cashless City – aperta a Pubblica Amministrazione, banche e imprese – avviata a Bergamo, sarà estesa ad altre città

Nasce Cashless City. Si parte da Bergamo il 4 maggio, per poi estendere l’iniziativa ad altre città. Gli obiettivi del progetto accomunano pubblico e privato: tagliare l’uso del contante, incrementare l’incidenza dei pagamenti elettronici, assicurare vantaggi economici alla comunità (lotta all’evasione, tracciabilità pagamenti eccetera).

Parte da Bergamo cashless city
Parte da Bergamo cashless city

L’iniziativa – aperta a Pubblica Amministrazione, banche e imprese – partirà da Bergamo coinvolgendo tutti i cittadini. Potrà essere poi ampliata ad altre città. I pagamenti elettronici possono generare valore per l’economia di un Paese, per assicurarne un funzionamento efficace, per abbassare i costi imposti dall’uso del contante.

Scopo di Cashless City è dimostrare che, se c’è un’alleanza collaborativa tra Pubblica Amministrazione (PA), sistema bancario e imprese, è possibile diffondere i pagamenti elettronici di utilizzo quotidiano, aumentandone fortemente l’impatto che, in Italia, si aggira al 14,3% contro il 31,8% dei “grandi d’Europa” (Germania, Gran Bretagna, Spagna, Francia), con punte del 46,8% per i “top performers”: Norvegia, Svezia, Finlandia. Quando verrà raggiunto l’obiettivo, si faranno sentire i benefici economici concreti per tutto il Paese, agendo su due direttrici: semplificazione della vita e vantaggi per i cittadini (accessibilità ai servizi, sicurezza, miglior controllo delle spese) e spinta all’economia (azzeramento dei costi di gestione del contante, trasparenza).

Il mercato dei pagamenti mobili salirà dai 12.8 miliardi di dollari nel 2012 ai 90 miliardi di dollari nel 2017, mettendo a segno un incremento del 48% rispetto al 2012, secondo Forrester Research.
Il Mobile-Payment (m-Payment) registrerà un balzo del 60% nel 2015, secondo il World Payment Report, pubblicato da Capgemini e da Royal Bank of Scotland nel 2014, che stima in 365 miliardi il numero di transazioni cashless effettuate nel 2013.
I servizi di m-payment passeranno da 52 miliardi nel 2014 a 142 miliardi di dollari dal 2019.

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Autore: ITespresso
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